Sotto Torchio - 4 Marzo 2022

Razzante: “Monitorati tutti i conti bancari russi in Italia”

Ranieri Razzante, docente di cybersicurezza e consigliere del Ministero della Difesa: “Ci si occupa in questo momento di seguire regole e movimenti. Ciò che non riusciamo a prevedere e che– dal mio punto di vista, facendo il giurista, è più difficile – è l’evoluzione del quadro militare alla luce delle pesanti sanzioni in corso di esecuzione”. Prosegue l’analista di business intelligence: “L’offensiva economica da sola non basta. Ci vuole l’offensiva diplomatica. Ma le sanzioni sono un ottimo deterrente”, anche se ammette: “Questa guerra ci ha colti di sorpresa, nessuno si aspettava una tale escalation da parte di Putin. Siamo nella prima guerra mondiale ibrida: la Russia ha sulla rete la stessa potenza che ha con le armi in campo”.

Il professor Razzante guarda ai nuovi attori della cyber war: “La sfida di Anonymous è interessante. Ci sono ethical hackers che fanno parte della compagine internazionale contro Putin e che possono dare un supporto importante, ma poi chi li controlla? Prendono dati, possono chiedere riscatti. E quando non chiedono riscatti suscitano dubbi: chi li spinge? Sono parte della nuova guerra”.

La lente di ingrandimento è soprattutto su Mosca, su Putin. “Chi deve vigilare, vigila sull’attendibilità delle tante fake news che arrivano dalla Russia. Quando si è trattato di bloccare tutto lo Swift, ho detto che era una follia. Ed è la verità. Non si possono penalizzare i pagamenti di chi non c’entra niente. Ma adesso bisogna affilare le armi dell’intelligence finanziaria e andare a cercare i patrimoni degli oligarchi. Il nostro sistema bancario è allertato più di altri, tutti i movimenti bancari dei russi sono particolarmente monitorati”, conclude Ranieri Razzante.

Abbonamenti

Sfoglia, scarica e leggi l'edizione digitale del quotidiano(PDF) su PC, tablet o smartphone.

ABBONATI SUBITO