Sotto Torchio - 3 Novembre 2022

Finanziamento di Soros a +Europa, Magi: “Calenda ha ricevuto soldi per far correre Azione senza il centrosinistra?”

Per l’approfondimento politico su Riformista Tv, Aldo Torchiaro a Sotto Torchio intervista Riccardo Magi, deputato e presidente di +Europa. L’intervista parte dalla vicenda di Soros di cui parlano tutti i giornali e che coinvolge il partito di Magi, tirata in ballo dal leader di Azione Carlo Calenda.
“È una storia rispetto alla quale non si comprende lo scoop. Sono dei finanziamenti regolari, legali, trasparenti, fatti ad alcuni candidati e che saranno rendicontati in maniera pubblica secondo quanto prevede la legge italiana. Tra l’altro non è la prima volta che George Soros finanzia delle attività (penso in passato quando ha sostenuto la campagna sulla corte penale internazionale o contro le mutilazioni genitali femminili o ancora il primo congresso antiproibizionista voluto da Marco Pannella), insomma c’è una comunanza di obiettivi politici e di sensibilità politica. Tutto regolare, tutto trasparente, nessuno scoop”.
Carlo Calenda sollevava il problema, proprio lui che era nel gruppo parlamentare insieme a +Europa.
“La querela (paventata da Della Vedova) era relativa a un’illazione che Calenda fa e cioè che il contributo abbia condizionato l’indirizzamento politico. Questo è esattamente il vecchio ritornello sovranista di ‘Soros che con i soldi stranieri condiziona la politica italiana’. Noi facciamo politica su dei temi da 20, 30 o 40 anni non perché c’è il finanziamento di Soros, casomai il contrario, ovvero perché c’è una condivisione di quelle iniziative politiche. Piuttosto chiederei a Calenda se ha ricevuto dei finanziamenti elettorali a condizione che andasse da solo e non con il centrosinistra”.
Impoverire i partiti, colonne della democrazia, ha dato il via a quel percorso di degrado che ha portato alla riduzione dei parlamentari. La democrazia costa?
“La normativa di oggi non è pessima, ovvero quella del finanziamento pubblico indiretto attraverso il due per mille. È un finanziamento si pubblico ma che avviene attraverso una volontà del cittadino che è elettore e anche contribuente di quel partito e decide di destinarne una parte del gettito fiscale. Questo richiede una leva ma credo che la precedente normativa era un po’ truffaldina perché veniva spacciato per rimborsi una cifra esponenziale rispetto a quella che si era speso. Un dibattito che va riaperto ma la crisi dei partiti ha anche altre motivazioni”.
Anche la neo premier Giorgia Meloni ha invocato il nome di +Europa quando ha detto di essersi rifatta a una proposta proprio di Riccardo Magi riguardo al tema dell’ammissibilità alla libertà condizionale solo per i detenuti che hanno scontato almeno due terzi della pena (o trent’anni per l’ergastolo).
“Il problema è la confusione che c’è su alcuni principi costituzionali all’interno di questa destra. Nella scorsa legislatura Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge di riforma della Costituzione addirittura con riscrittura e superamento dell’articolo 27, cioè della finalità rieducativa e di risocializzazione della pena che è uno dei capisaldi della nostra civiltà giuridica. Questo è quello che li sta portando in queste ore a varare come primi provvedimenti quello sui rave con un approccio liberticida che va a colpire in maniera estremamente discrezionale alcuni princìpi costituzionali e garanzie come la libertà di riunione”
Una norma scivolosa, il dl ‘anti rave’, che rischia di essere applicata in situazioni diversissime, laddove vi siano più di cinquanta persone. Sulla retromarcia su Roma forse ci sono anche i buoni uffici di Carlo Nordio.
“Purtroppo sì. Mi viene da dire purtroppo perché durante la prima conferenza stampa che la presidente Meloni con Nordio e Piantedosi hanno tenuto per presentare alla stampa questo primo decreto, Piantedosi ha ringraziato Nordio dicendo grazie alla sensibilità giuridica di un giurista liberale come Nordio siamo arrivati a questa formulazione (all’inizio avevano pensato alle aggravanti sul 633). Nessuno conosceva a quel punto la norma. Mi vie da dire, però, che oggi Nordio era a Regina Coeli a sottolineare l’importanza dell’avere sensibilità per le condizioni dei detenuti, e poi però si varano delle norme che non consentono misure alternative al carcere, allora si cade in un errore strutturale”.
Sulla conferenza stampa alla Camera, con Emma Bonino, Della Vedova e Magi per presentare le sette proposte di legge in tema di diritti e libertà riguardo la legalizzazione della Cannabis, la modifica delle norme sull’immigrazione, un pacchetto di misure per le famiglie, matrimonio egualitario, le adozioni per le coppie gay, il diritto all’eutanasia e al suicidio assistito, la possibilità di presentare firme digitale per la presentazione delle liste elettorali, il voto per lavoratori e studenti fuori sede, il codice identificativo per gli agenti di pubblica sicurezza.
“La presidente Meloni ha detto che questo governo non toccherà i diritti o le libertà acquisiti, mail problema dei diritti o delle libertà è quello di andare avanti, non tornare indietro. Se le altre opposizioni vorranno, anche in minoranza, si potrà affrontare un dibattito su temi che riguardano la vita di milioni di cittadini. In questa misura che è passata, se non si sono fatti passi avanti sul fine vita o sulla cannabis, non è stato per colpa della destra. Anche quando c’erano maggioranze progressiste è mancato il coraggio e la volontà politica di portarle avanti. Bisogna ripartire da un dibattito parlamentare franco per mettere in evidenza le contraddizioni e l’arretratezza di questa destra che io definisco reazionaria su certi punti”.

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