Sotto Torchio - 1 Dicembre 2022

Craxi e la verità del biografo Cicconi: “Nel ’90 intelligence Usa gli disse di lasciare la politica e l’Italia”

“Nel 1990, prima di Mani pulite, Bettino Craxi venne raggiunto in tarda serata da due agenti dei servizi segreti americani a piazza Navona (Roma). Io ero insieme a lui. Bettino in quel momento era uno dei più grandi statisti al mondo – racconta Umberto Cicconi, fotoreporter e autore di ‘Bettino Craxi, i suoi ultimi vent’anni’ -. Gli uomini dei servizi superano la scorta e dicono a Craxi ‘devi lasciar perdere la politica e andare via dall’Italia’. Lui non vuole parlarci, scappa e torna in albergo al Raphael. Tutto accade due anni prima di Tangentopoli”. Non solo, cinque anni dopo un altro episodio passato sotto silenzio: “Ad Hammamet a fine ’95 io e lui (Craxi ndr.), mentre usciamo di casa, veniamo raggiunti da dei ‘sicari italiani’ che tentarono di ucciderlo, e non ci riuscirono per poco”, racconta Cicconi.

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