Sotto Torchio - 15 Aprile 2022

Massimo Carugno al Riformista Tv per presentare “L’ombra dell’ultimo manto”

Ospite della rubrica Sotto Torchio condotto da Aldo Torchiaro un membro della segreteria nazionale del Partito Socialista (PSI), oggi al Riformista tv nelle vesti di autore Massimo Carugno che presenta il suo ultimo romanzo, “L’ombra dell’ultimo manto”.

L’opera si presenta quasi come un thriller alla Dan Brown, articolato tra Roma, Gerusalemme e l’Africa. L’autore: “Il tema dominante del romanzo è la redenzione. Si parla della capacità di persone capaci di riscattarsi da colpe proprie o da colpe di qualcuno che è il loro vicino”. Sull’intreccio prosegue: “La storia è condita da una serie di vicende che hanno il sapore del mistero. Tante scatole che s’incastrano una con l’altra ed ognuna è la soluzione della precedente. Il romanzo consta di cinque storie nei primi cinque capitoli, che culminano nelle ultime righe nella ragione della narrazione stessa”.

“Non possiamo parlare di un giallo. Non ci sono infatti persone che muoiono o sangue che scorrono. Sicuramente però ci sono degli intrighi, anche legati alla politica e più in generale alle vicende umane, riguardando la natura delle persone ed il loro comune sentire”.

Grande trattazione nel libro sulla città abruzzese di Sulmona, che per Corugno ha un significato particolare: “Questa è la mia città. Ha un centro storico molto sviluppato e vissuto. E come tutte le città antiche per le loro strade o nei loro palazzi nascondono sempre qualcuno o qualcosa. Ho condito questi misteri con le storie provenienti anche da altri luoghi”.

Ma Carugno non è nuovo alla scrittura: prima con la “Foglia d’autunno” e prossimamente con qualcosa di completamente diverso: “Sarà una biografia su Virgilia D’Andrea, un’insegnante che conobbe la miseria dei paesini limitrofi a Sulmona. Fu iniziata al mondo socialista da Carlo Tresca, che emigrò poi in America attestandosi come sindacalista. D’Andrea scivolò poi verso il movimento anarchico, diventando la compagna di Armando Borghi e collaborando con Errico Malatesta. D’Andrea con il Primo conflitto visse prima in Germania ed in Francia. Ed infine arrivò negli Stati Uniti, un anno dopo l’esecuzione capitale di Sacco e Vanzetti – 1927 – Raccogliendo quell’eredità, viaggiò per l’America al fine di diffondere il pensiero anarchico”.

Ritorniamo a “Foglia d’Autunno” e all’Africa in esso raccontata: “Dai sei ai dodici anni ho vissuto in paesi africani. Mio padre era un funzionario della Cee”. Ciò spiegherebbe la minuzia di particolari nelle descrizioni di paesi quali il Congo.
Ma l’impegno letterario di Massimo Carugno è paragonabile al suo impegno politico, con l’inevitabile coniugazione delle due dimensioni: lo scrittore è infatti membro della segreteria nazionale del Partito Socialista. “La politica è una palestra che ti mette a confronto con le persone, delle quali devi capire le esigenze e aspettative. Devi conoscere l’animo umano e devi saper fare delle proposte. Ovviamente, per fare politica devi avere un sostrato culturale adeguato. Il ‘gentismo’, ovvero il prendere gente dalla strada, non paga in termini di qualità. Chi è socialista, chi è riformista non può essere populista”.

Infine, lo scrittore commenta a proposito dell’abuso della parola ‘riformista’: “E’ abusata e distorta. Oggi sentiamo parlare di riformismo tanti politici, anche quelli che con il riformismo non hanno nulla a che fare, come qualche politico di destra. Spacciano per riformismo magari trattando a proposito dell’ammodernamento dello stato, della pubblica amministrazione. Il riformismo non è quello. L’obiettivo invece del vero riformismo, di quello che nasce nell’Ottocento nell’Europa che abbraccia la cultura socialista, è l’ammodernamento della società. In Italia un passaggio riformista è stato il divorzio e non certo la riforma delle tasse”.

C’è il tempo per il pensiero dello scrittore su questo tempo di guerra: “Le ragioni opposte di politica internazionale devono fondersi nelle concertazioni diplomatiche. E non nell’intervento militare. Ogni volta che una persona muore o per fame o per guerra o per miseria è una sconfitta per l’intera umanità”.

Abbonamenti

Sfoglia, scarica e leggi l'edizione digitale del quotidiano(PDF) su PC, tablet o smartphone.

ABBONATI SUBITO