Sotto Torchio - 15 Marzo 2022

Fulvio Abbate e Alessandro Bianchi contro Putin: “La cultura unisce ma sa anche punire”

SottoTorchio speciale cultura oggi con lo scrittore Fulvio Abbate, collaboratore del Riformista, e l’urbanista Alessandro Bianchi, docente universitario e già ministro del governo Prodi.
“Siamo indignati per quella parte di vecchia sinistra che non capisce che Putin è un dittatore sanguinario”, hanno detto entrambi. “La sinistra non è mai stata arrendevole con gli aggressori, è un malinteso”, fa notare subito Abbate. Che da cultore di Pasolini, su cui ha pubblicato in questi giorni un libro, fa sapere: “Pasolini odiava i timorosi, mandò un fratello armato a fare la Resistenza e anche se non possiamo interpretarne oggi il pensiero è certo che sarebbe stato contro ogni ipotesi di resa all’invasore anche in Ucraina”, ha dichiarato Fulvio Abbate.
“C’è da ricostruire una intera nazione, e forse un po’ di più; ricostruire l’Europa, far ripartire il senso di appartenenza a una comunità che si oppone con forza alle dittature e ai soprusi”, gli fa eco Alessandro Bianchi.
Quanto al ruolo della cultura, “è necessario che i ponti rimangano ponti, ma che i muri dove è giusto che ci siano, facciano muro”, l’invocazione dei due intellettuali. Ovvero: le università lavorino contro la russofobia, perché letteratura, economia, filosofia si continuino ad arricchire reciprocamente, “ma come gli altri comparti produttivi, anche il mondo scientifico e accademico può risentire delle sanzioni, perché naturalmente ci sono anche in quel campo attività che si devono fermare”. Entrambi hanno risposto alla sollecitazione del conduttore: “Resa o resistenza? Certamente resistenza, ora e sempre”.

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