Sotto Torchio - 16 Settembre 2022

Elezioni, Boschi: “Il Pd una copia sbiadita di sé stesso. Rinnegare il suo passato riformista è un errore”

A Sotto Torchio su Riformista Tv per l’approfondimento politico pre-elettorale del prossimo 25 settembre, Aldo Torchiaro intervista la parlamentare Maria Elena Boschi, candidata alla Camera con Italia Viva e Azione (Italia sul Serio) in Lazio e Calabria.

Subito sulla tragedia delle Marche, un’alluvione con almeno 10 morti e 4 dispersi, dei quali due bambini. Boschi: “Il pensiero va alle famiglie delle vittime e alle comunità che vivono una situazione di ancora non scampato pericolo. Chiaro è che dobbiamo pensare al dopo. Noi abbiamo pensato sempre a come prevenire queste tragedie. Quando abbiamo avuto la responsabilità di governo con Renzi, avevamo istituito un’unità di missione a palazzo Chigi, una task force che avesse poteri speciali proprio per mettere in sicurezza il territorio prima di questi drammatici eventi – Italia sicura, Casa Italia – proprio per contrastare il dissesto idrogeologico”.

“Abbiamo cercato di semplificare le norme – spiega Boschi – per riuscire a dare una soluzione. È chiaro che in questa legislatura non si è voluto ripristinare quell’unità di missione. Finito il governo Gentiloni quelle task force sono state smantellate, senza volerle più ripristinare. Noi adesso chiediamo a gran voce che si faccia quel lavoro di prevenzione per non arrivare a dover piangere i nostri morti”.

All’ordine del giorno la questione del caro bollette. Se ad attenderci ci sarà un gelido inverno e se la politica si sta muovendo per contrastare tale epilogo: “Siamo in ascolto delle persone. Porteremo le bollette dei cittadini in Consiglio dei Ministri. Diciamoci la verità. Se Conte, Salvini e Berlusconi non avessero mandato a casa Draghi, oggi avremmo un governo più forte, nella pienezza dei suoi poteri e capace di dare risposte più efficaci. Purtroppo facciamo i conti con una fine legislatura e un governo che deve portare a termine il suo operato”. Poi sul nuovo Dl Aiuti: “Un decreto legge che proroga misure importanti di sostegno a imprese e famiglie. Altri 15 mld per famiglie e imprese. Dobbiamo fare però di più, anche in Europa. Chiaro è che avere Draghi che in Europa contratta sul prezzo del gas piuttosto che Salvini e Meloni aiuta”. Conclude: “Per fortuna in questo decreto ci sono risorse per ospedali, alle prese con bollette più alte, per case di riposo e per le scuole sia quelle statali che paritarie”.

Sui nemici del gas, l’intervista vira sul rigassificatore di Piombino. Boschi: “Non so se porta voti ma paga. È un elemento di serietà. Dobbiamo dire si a quelle opere che servono al Paese. Si al rigassificatore a Piombino. Si al termovalorizzatore a Roma. Si a quelle opere che servono a pagare meno le bollette”. Boschi ricorda sull’infrastruttura del TAP: “Se oggi ci aiuta a evitare un disastro peggiore sul costo delle bollette è perché lo abbiamo voluto contro tutti, contro 5 Stelle, contro pezzi importanti del PD come Emiliano, contro Meloni, contro Salvini, contro Forza Italia”. “Mi fa ridere – chiosa – che oggi tutti questi partiti, che ci hanno ampiamente osteggiato, ci chiedono di fare quelle stesse cose di quando noi eravamo al governo”.

Si parla di presunti fondi russi ai partiti: “Ci stiamo interrogando sulle influenze possibili russe sulla politica europea, compresa quella del nostro Paese – A chi dice che in campagna elettorale non sarebbe dovuto venir fuori, dico che proprio in questa fase i cittadini devono sapere se qualche politico non è libero nelle sue scelte”. “Al momento – prosegue Boschi intervistata da Aldo Torchiaro – pare che non ci siano politici coinvolti, stando a quello che ci dice il governo. Mi dispiace solo che nessuno in questi anni abbia voluto, a parte noi che abbiamo chiesto una commissione d’inchiesta, sulle influenze straniere che sicuramente ci sono state in altre campagne elettorali. Primo fra tutti il referendum costituzionale”. Conclude SULLA: “Diciamoci la verità. Salvini e Conte i piaceri alla Russia li fanno gratis. Quindi probabilmente soldi non li hanno avuti”.

Sul futuro di Giorgia Meloni probabilmente alla guida del governo, Boschi è preoccupata: “Non saprà governare, se toccasse a lei. Il nostro impegno sino al 25 settembre è di rovinarle la festa. Tutti i sondaggi accreditano il centrodestra come vincitore ma noi sappiamo che se il Terzo Polo prende il 10 percento il centrodestra non ha numeri per governare da solo. In Parlamento allora si riaprirà la partita e magari avremo Draghi presidente”.

Poi su Enrico Letta per il quale ‘il voto utile per fermare la destra è quello al PD: “Sbaglia. Non è una sfida a due. Non siamo in un bipolarismo. Qui c’è una gara a 4. Ci siamo noi, c’è il movimento 5 Stelle, c’è il centrosinistra”. Per chi vale il voto utile, Boschi: “Gli unici che possono raccogliere la delusione di un elettorato di centrodestra che non si riconosce più in un Berlusconi che manda a casa Draghi o che insegue Berlusconi e Salvini contro l’Europa”. “Certo è – spiega Boschi ad Aldo Torchiaro su Riformista.Tv – che non votano il PD. Letta le sta sbagliando tutte in questa campagna elettorale. Il Partito Democratico sta rinnegando la sua storia riformista e quello che di buono abbiamo fatto insieme in questi anni per il paese. Penso al Jobs Act, all’Industria 4.0, o ancora ai diritti civili. Se il PD rinnega quella storia, per abbracciare il reddito di cittadinanza o proporre di aumentare le tasse, alla fine molti elettori sceglieranno il movimento 5 Stelle, perché alla copia sbiadita si preferisce sempre l’originale”.

Ipotizzando poi un ‘day-after’, cosa succederà all’interno di Italia sul Serio e se Italia Viva e Azione continueranno sullo stesso percorso, Boschi (IV): “Stiamo già dimostrando che lavoriamo bene insieme. Che questo lavoro di squadra funziona bene. Che funziona con un buon tandem. Carlo Calenda è il leader di questa campagna elettorale. Renzi ha scelto molto generosamente di fare un passo indietro per un progetto comune più grande. Questo è il segno che noi crediamo in questo progetto ben oltre il 25 settembre”. Se in previsione ci sia al vertice anche un tandem donna, Boschi: “Siamo una bella squadra con Carfagna, Bonetti, Gelmini. Soltanto per parlare di alcune donne in prima linea in questa campagna elettorale”.
Si conclude a proposito di grandi riforme. Con Italia sul Serio Boschi sostiene un premierato forte, un Sindaco d’Italia: “Vorremmo che i cittadini potessero eleggere direttamente il presidente del Consiglio. Una competizione elettorale così avrebbe un valore nuovo. Questo modello è quello dei sindaci delle grandi città”. Sul percorso del Sindaco d’Italia, Boschi: “Questo passa da una riforma costituzionale, da una nuova legge elettorale. Penso che ormai non sia più rinviabile una riforma costituzionale”.

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