Live - 1 Marzo 2022

Ucraina, Sansonetti e Liguori: “Siamo contro l’invio delle armi deciso dal governo italiano”

“Siamo rimasti pochissimi a non voler mandare le armi in Ucraina”, dice il direttore del TgCom Paolo Liguori nella rubrica ‘Attenti a quei due’, in compagnia del direttore de Il Riformista, in merito alla decisione del governo italiano di inviare armamenti agli ucraini per sostenere la resistenza contro l’assedio della Russia. “Io sono contrario a mandare le armi – aggiunge Liguori – e spero che tacciano le armi, senza mandarne altre”. “Io ricordo quel discorso che fece Pertini, il presidente partigiano, quando disse alla Camera: ‘Svuotate gli arsenali e riempite i granai”, dice il direttore Sansonetti prendendo la parola. E poi aggiunge: “Ma noi stiamo facendo il contrario: stiamo svuotando i granai e riempiamo gli arsenali. Io sono un vecchio pacifista – afferma – e sono sempre stato contro tutte le guerre. Per me le guerre non sono mai giuste”, sostiene Sansonetti ricordando l’intervento della Nato in Serbia tra il 1998 e il 1999. “Quando Putin invade l’Ucraina io mi indigno e grido contro Putin perché è un invasore”, dice ancora Sansonetti, chiedendo l’intervento della diplomazia. “Tutto il parlamento, tranne una decina di deputati, ha votato compatto per mandare le armi in Ucraina: io non so la politica che fine fa di questo passo”, osserva il direttore de Il Riformista. Riprendendo la parola, Liguori, che condivide l’opinione del collega, spinge sulla linea della diplomazia: “Ho sempre detto che bisogna trattare. Attualmente stanno trattando e spero che finisca la trattativa in modo positivo. Tuttavia – sottolinea il direttore del TgCom – non si tratta quando ci sono i bombardamenti, perché di solito si tratta quando si sospendono le ostilità. Se continua la guerra dovremmo mandare persino dei volontari per difendere l’Ucraina dall’attacco dei russi”. E riprendendo il discorso pronunciato dal Papa, Liguori “Chi costruisce armi e manda le armi in giro lo fa per uccidere”. Sansonetti, riallacciandosi alle parole del suo collega, afferma: “Sembra che l’Italia stia facendo un passo concreto a favore dell’Ucraina, ma non è vero: l’Italia, che non riesce ad avere un peso diplomatico, che non riesce a fare politica e non riesce a intervenire nella crisi in Ucraina e non aveva capito nemmeno cosa stesse accadendo. E per questo, cosa fa? Si lava la coscienza mandando le armi”, dice Il Riformista. “Le armi – chiosa Sansonetti – servono solo a uccidere”. Liguori poi lancia un appello affinché ci sia un’opposizione collettiva all’invio delle armi in Ucraina.

Abbonamenti

Sfoglia, scarica e leggi l'edizione digitale del quotidiano(PDF) su PC, tablet o smartphone.

ABBONATI SUBITO