Attenti a quei due - 22 Aprile 2022

Sansonetti: “Tutti innamorati della Resistenza, vi ricordate chi la fece? I comunisti!”

È il 25 aprile. Viva il 25 aprile! Viva la Resistenza! Viva la lotta partigiana! Viva la liberazione dell’Italia dai Nazisti! Tutto giusto, figuratevi se non lo grido con tutta la voce che ho in corpo. Poi mi dicono ‘ma se sei per la resistenza, bisogna che mandiamo le armi in Ucraina’. Ragioniamo un attimo, la Resistenza fu un fenomeno politico importantissimo, che ebbe una fortissima ricaduta nel condizionare la nostra futura Costituzione, avanzatissima, socialista, che non sarebbe stata possibile se non ci fosse stata la Resistenza. La Resistenza ha riscattato l’onore dell’Italia calpestato dal Fascismo, come è successo anche in Francia, in Yugoslavia. Nel nostro Paese la Resistenza non ha dato un contributo militare essenziale, ma essenziale dal punto di vista politico.
La Resistenza la guidarono i comunisti, i co-mu-ni-sti. La fecero quasi tutta loro. La guidò Togliatti da Mosca e poi da Salerno, la guidò Luigi Longo, la guidò Pietro Secchia che era uno stalinista, la guidò Paietta, Giorgio Amendola. Comunisti. Dicevano ‘basta comunisti’, poi ho improvvisamente scoperto che sono tutti innamorati della Resistenza comunista, tutti. I liberali, i conservatori. Soprattutto quelli che si devono mettere l’elmetto che dicono ‘guerra, guerra!’.
La Resistenza fu fatta dal ’43 al ’45, siamo nel 2022. Da allora a oggi abbiamo scoperto Auschwitz, abbiamo scoperto che gli inglesi avevano raso al suolo Dresda senza motivo, abbiamo saputo di Hiroshima, abbiamo avuto il Vietnam. Almeno oggi riusciamo a capire che la guerra è una follia? Che non ha senso, che non serve a nulla. Gli americani hanno fatto tante guerre in questi decenni, voi sapete di una guerra che hanno vinto? Cioè che dopo averla fatta gli Usa stavano meglio, avevano avuto un successo politico, o il Paese aggredito stava meglio? No, nessuna.
Possibile che non si riesca ad avere un briciolo di realismo politico? Essere pacifisti non significa essere martiri immolati, vuol dire essere persone normali, poi ci sono persone un po’ meno normali che vogliono fare la guerra.

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