Hoara Borselli
Fatela Finita - 29 Aprile 2022

Sansonetti: “Risolta insensatezza su cognome materno ma le battaglie vere restano altre”. Le domande di Hoara Borselli

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le norme che attribuiscono automaticamente ai figli il cognome del padre. Per la rubrica Fatela Finita su Riformista Tv ne discutono Hoara Borselli ed il direttore de Il Riformista Piero Sansonetti.

Borselli: “Quando si parla di sentenza storica a me vengono in mente le vere battaglie delle femministe che negli anni Sessanta e Settanta hanno portato alle leggi sull’aborto e sul divorzio. Quelle che veramente hanno cambiato la condizione di vita della donna”.

Sansonetti: “Due genitori fanno i bambini. Anzi, ad essere sinceri, li fa soprattutto la mamma. Siccome poi la costituzione dice che le persone sono tutte uguali, maschi e femmine, neri e bianchi, giovani e vecchi, se sono uguali hanno tutti gli stessi diritti. Dunque, perché la donna non può avere il diritto di dare il primo cognome, quello che si trasmette ai figli? Ciò era insensato. Hanno risolto un’insensatezza. Ma ciò non rappresenta una grande conquista”.

Borselli: “Quando si parla di sentenza storica per i diritti delle donne in un momento storico in cui la donna deve scegliere tra la maternità e il lavoro, dove esiste un gap occupazionale femminile rispetto all’Europa, non c’è la volontà di voler mettere le bandierine ideologiche su battaglie a costo zero?”

Sansonetti: “Le femministe hanno fatto battaglie sia ideologiche che concrete. Il giudizio che posso dare è storico. Negli anni Sessanta la condizione della donna era spaventosamente subalterna e arretrata. C’era una legge che sanciva l’adulterio come qualcosa di soltanto femminile. Addirittura, si andava in prigione. La compagna di Fausto Coppi andò in prigione per adulterio. Mi sembra che la norma approvata dalla Corte Costituzionale sia di buon senso”.

Borselli: “Credo che quando si parla di genitorialità ci sia una grande differenza tra uomo e donna. In caso di separazione, tutta la legge è spostata verso la donna. Il padre rischia di diventare anche con questa sentenza un accessorio. Al di là dell’ipocrisia, diciamo che il padre è soltanto un donatore di seme. Soltanto quello che deve portare i soldi a casa. Togliamo qualunque diritto al padre per quanto riguarda la genitorialità”.

Sansonetti: “Sulle separazioni succede quasi sempre che i bambini vadano con le madri. Ma non mi sembra che i padri siano così vogliosi di prendersi il bambino. Generalmente i padri son ben contenti che i bambini vadano dalle madri”.

Borselli: “Da parte di genitori uomini c’è un grande movimento che chiede un diritto di parità”.

Sansonetti: “Non vedo i maschi in situazione subalterna rispetto alle donne. Non mi pare che nella società moderna il problema siano i diritti dei maschi”.

Borselli: “Dal punto di vista dei figli. Questi non hanno il diritto di poter scegliere quale cognome attribuirsi?”

Sansonetti: “Basta che non lo cambino continuamente altrimenti i miei amici magistrati si dispererebbero”.

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