Riformista tv Liguori
Attenti a quei due - 5 Aprile 2022

Massacro Bucha, Liguori: “Processare Putin? Ricordate di My Lai in Vietnam”

“Ammettiamo che a Bucha quel massacro sia andato veramente per come è stato ricostruito poi successivamente per le televisioni e per i fotografi. Ieri ho sentito dire che bisogna processare Putin come criminale di guerra”. Lo ha detto il direttore editoriale di Riformista Tv, Paolo Liguori, parlando delle reazioni che ci sono state in Occidente riguardo il massacro di Bucha, in Ucraina, dei giorni scorsi per mano dei russi.

Il direttore ha voluto fare un passo indietro per spiegare i precedenti, e più gravi, massacri della storia: “Ora io voglio raccontare ai più giovani e anche a quelli che fanno finta di non ricordare, perché i giornali dovrebbero avere la memoria storica, che cosa è stato My Lai. Sto parlando della guerra del Vietnam, sto parlando degli anni ’66, ’67, ’68. Lì non c’erano le bombe a grappolo, c’era il napalm, cioè bombe con la benzina che distruggevano interi villaggi e intere popolazioni”.

Ma quale è la differenza rispetto a quello che è successo nei giorni scorsi in Ucraina? “Non fu mai detto che Johnson era un criminale di guerra, o che bisognava processare il presidente degli Stati Uniti. Poi vennero fuori i massacri specifici come Bucha. Il più grosso è My Lai e si fece un processo agli autori di quella strage, furono condannati degli ufficiali che diressero il massacro. Nessuno pensò che bisognava fare il processo al presidente degli Stati Uniti, neppure lo chiesero i vietnamiti. Perché subito dopo questi massacri aprirono un tavolo di trattative a Parigi e trattarono la pace con gli americani. I vietnamiti sapevano che gli americani avevano torto ma sapevano anche che a un certo punto la ragione e il torto, se si vuole arrivare alla pace, devono trovare un punto di sintesi”.

“Allora – si chiede Liguori – noi vogliamo prima o poi pensare di trattare con Putin oppure pensiamo che non bisogna trattare mai con Putin finchè non muore o viene ucciso? Perché io penso che questa sia l’impostazione irreale che stanno dando gli Stati Uniti e gli inglesi: non trattare con Putin, Putin è un criminale, processare Putin per un massacro specifico che dovrebbe vedere una corte riunita, dei capi di imputazione e delle prove precise. Poi oggi si fanno anche i nomi degli eventuali responsabili che andrebbero processati e invece si dice che il massacro di Bucha è imputabile solo a Putin, cosa che non è mai stata fatta prima nella storia. Non è stato fatto per i bombardamenti in Iraq, per la cattura di Osama Bin Laden in cui sono stati uccisi anche dei civili. Allora perché c’è questo accanimento?”.

Una risposta c’è ma va ricercata in profondità, non basta un superficiale “accanimento su Putin, è un accanimento sulla guerra, si vuole far continuare all’infinito questa guerra. Questo c’è dietro al discorso del processo a Putin, tutto il resto sono balle”, conclude il direttore.

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