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Fatela Finita - 15 Aprile 2022

Hoara Borselli: “Inghilterra esempio di gestione migratoria”, “Barbarie” risponde Sansonetti

Borselli: “Una mossa muscolare forte quella di Boris Johnson nei confronti dell’immigrazione e di come lui intende affrontare l’immigrazione. Un messaggio forte di protezione e difesa dei confini che ha suscitato un grande clamore. In cosa consiste, l’Inghilterra posiziona delle navi, quando arrivano gli immigrati li portiamo in Rwanda, lì hanno la possibilità di stare più o meno cinque anni, gli diamo tutta l’assistenza possibile di cui necessitano e anche il tempo di poter valutare se hanno più o meno i requisiti per poter entrare sul territorio. Giorgia Meloni ha detto: ‘Vedete, se si vogliono difendere i confini su può fare, i mezzi ci sono. Perché non è possibile il blocco navale?'”.

Sansonetti: “Io la definisco una barbarie, non c’è altro modo per definirla. Vi rendete conto di cosa ha detto? Ha detto che schiera la marina inglese, la più potente marina del mondo per fare la guerra ai profughi. Poi li prende, li mette su un aereo e li porta in Rwanda, cioè in uno dei paesi più poveri del mondo. In Rwanda è di due euro il reddito medio di una persona, poi ci sono i poveri che invece se la cavano con 80 centesimi. Non so se vi rendete conto, li porta lì e li consegna in cambio di 120 milioni di sterline, più o meno il prezzo di Ronaldo. Cioè l’operazione gli è costata come alla Juventus vendere Ronaldo”.

Borselli: “No fermati, Johnson ha anche detto che si è assicurato che possano avere comunque che possa essere garantita loro una permanenza dignitosa”.

Sansonetti: “Si certo, dignitosa. Non proprio due euro al giorno perché quello spetta ai cittadini rwandesi, sarà mezzo euro o un euro al giorno, ma sarà una cosa dignitosa. E’ abbastanza probabile che la metà di loro muoia di stenti. Abbiamo l’esperienza dei campi libici, non è che è molto diverso quello che hanno fatto i nostri governi con i libici. Gli hanno detto ‘noi ve li mandiamo, sterminateli voi che a noi il cuore non ci regge. Johnson sta facendo una cosa del genere. Poi ha anche detto che agli scafisti daranno l’ergastolo”.

Borselli: “A parte che non ha detto ‘li ammazziamo’, ha detto ‘gli diamo l’ergastolo’ simbolicamente per dire che li processeranno. Certo non credo che gli scafisti vadano trattati con i guanti bianchi, fanno una cosa illecita”.

Sansonetti: “Da quando un pemier decide per un ergastolo? E poi sì, vanno trattati con i guanti bianchi, vanno processati poi si vede se è una cosa illecita. Lo vediamo quando c’è il processo e soprattutto vediamo quali sono le pene, spero non ci sia l’ergastolo. Io già solo quando sento questa parola mi girano i coglioni”.

Borselli: “Ma quando mai con l’ergastolo qualcuno oggi rimane a vita dentro un carcere? Fammi un esempio”.

Sansonetti: “Sai quanti sono gli ultra ottantenni nei carceri italiani? Io non so in quelli inglesi, credo sia peggio. In quelli italiani ci sono centinaia di ultra ottantenni e anche ultra novantenni”.

Borselli: “Magari qualcosa di molto brutto lo avranno anche fatto per poter stare così tanto in carcere”.

Sansonetti: “L’ultimo che morì, mi ricordo, era un ottantenne che aveva rubato delle biciclette. Ma qui stiamo parlando di immigrazione. Vi dovete convincere che l’immigrazione è un fenomeno di questo secolo, e probabilmente del prossimo, che non può essere fermato e che le persone sono persone, è inutile che andiamo a combattere in giro per il mondo se non siamo in grado di accogliere i nostri profughi”.

Borselli: “Le persone sono persone e infatti lo vediamo noi in Italia come le accogliamo e come le facciamo vivere in maniera dignitosa”.

Sansonetti: “Trattiamole meglio ma non mandiamole in Rwanda”.

Borselli: “Ma falla finita”.

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