Storie - 11 Marzo 2022

Uliana, Angelica e le altre mamme ucraine: “Fuggite per salvare i nostri bimbi dalle bombe”

All’hub della Mostra d’Oltremare di Napoli è stato aperto un hub per accogliere i profughi dall’Ucraina. Due autobus carichi di mamme e bambini sono arrivati appena aperte le porte. . Lì, per ciascuno viene generata una tessera STP, codice straniero temporaneamente presente per l’assistenza medica nelle Asl sul territorio della Campania. Da inizio emergenza ne sono state generate 1.839. Medici e infermieri operano sul covid ma anche sull’organizzazione di assistenza a chi viene dall’Ucraina con altre malattie. La struttura è stata divisa: da una parte vaccinazioni per cittadini italiani, ormai ridottissimi nel numero, e dall’altra per gli ucraini che si sottopongono al tampone e poi se vogliono alla dose di Pfizer o Moderna. “Ho lasciato in Ucraina i miei genitori e mio marito, è stato molto duro partire senza di loro”. Non trattiene le lacrime Uliana, 35 anni fuggita dall’Ucraina dell’Est nel raccontare la sua fuga verso Napoli. “Mio marito è rimasto lì a combattere, è un muratore ma ora si è arruolato e sta proteggendo la città dai russi – continua Uliana – Non sappiamo cosa aspettarci dal futuro, stiamo aspettando la pace, ma intanto sappiamo che la guerra continua, stamattina mio marito mi ha detto che ci sono stati bombardamenti aerei. Ora noi siamo qui, in salvo, ma non vediamo l’ora di tornare in patria, appena finisce la guerra torniamo nella nostra città”.

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