Interviste - 8 Giugno 2022

Ddl Zan, Vladimir Luxuria: “Legge a tutela della comunità Lgbtq+ è una vittoria della civiltà”

La vicedirettrice de Il Riformista, Angela Azzaro, intervista per il Riformista Tv Vladimir Luxuria.

Angela Azzaro: “E’ iniziato il mese del Pride, non potevamo avere ospite più gradita di Valadimir Luxuria per raccontarci a che punto è la battaglia dei diritti di gay, lesbiche, trans, queer, un mondo variegato che torna in piazza per manifestare. E che valore ha, oggi, tornare a manifestare per rivendicare diritti che ad oggi non ci sono del tutto?”

Vladimir Luxuria: “Noi siamo in piazza per concimare il terreno, perché se le leggi le possiamo immaginare come le piante, come degli alberi, resistenti, possiamo dire che molti di questi alberi non sono stati piantati. Ad esempio la legge contro l’omotransfobia, o quella per la stepchild adoption, o quella per il matrimonio ugualitario o ancora quella per una piena cittadinanza di persone trans non binarie. Le piante, del resto, non possono nascere in una distesa di sabbia. Nel frattempo, dunque, noi cerchiamo di rendere fertile il terreno tramite manifestazioni dibattiti, iniziative culturali, che in Italia, dal 1994 continuano ad esserci perché la battaglia – contro chi, solo per il fatto di essere eterosessuale può decidere a chi elargire e a chi no alcuni diritti – possa continuare”.

Angela Azzaro: “Ho sempre partecipato a queste manifestazioni e ci sono moltissime persone eterosessuali, persone che non necessariamente si riconoscono in queste definizioni che vedono in queste manifestazioni un elemento di libertà anche per loro, perché una società libera rende tutti più liberi. Tu ci vedi questo elemento di libertà che riguarda tutta la società?”.

Vladimir Luxuria: “Per quanto mi riguarda, eterosessuali sempre benvenuti e benvenute; io, anche da direttrice artistica nello storico locale di Roma, Mucca assassina, non ho mai pensato di fare un locale solo per gay. E’ bello che ci si apra. Così come è bello che alle manifestazioni contro il razzismo ci vadano tutti, così come alle manifestazioni contro la violenza di genere è bello che ci sia anche la partecipazione maschile. Credo che chiunque sia dotato di un cuore possa capire che togliere l’opportunità agli altri di avere diritti sia toglierli anche a sé stessi.

Angela Azzaro: “A proposito di matrimonio egualitario, possibilità di adottare, è tornato in agenda il Ddl Zan, ci sono degli spazi perché venga approvato. Cosa chiedi al parlamento?”.

Vladimir Luxuria: “Approvare un testo di legge per tutelare l’integrità fisica e morale delle persone Lgbtq+ non è la vittoria della sinistra o dell’arcigay, è la vittoria della civiltà. Qualcuno mi deve spiegare perché in Italia, dal 1993, esiste una legge, la legge Mancino, così se l’esaltato di turno ti assale perché porti la croce al collo, perché è contro i cristiani, c’è l’aggravante, così come se profani una tomba ebraica mettendoci una svastica. Così come se vieni picchiato per il colore della pelle tu vedi applicata l’aggravante. Qualcuno allora mi deve spiegare perché se vengono picchiati due gay che si tengono per mano, o una persona effemminata, questa aggravante non c’è. Qui non si tratta di ideologia, si tratta di logica”.

Angela Azzaro: “Trovano scuse sempre diverse, speriamo che questa sia la volta buona, è un bene che sia messa di nuovo in agenda e che l’attenzione di un pezzo di mondo politico ricada ancora una volta su questa battaglia che è fondamentale. Ora c’è anche la guerra. Volevo chiederti se in questo contesto le persone già fragili rispetto alla questione dei diritti stanno pagando un prezzo alto”.

Vladimir Luxuria: “C’è un Paese aggredito e uno aggressore. Ma questo non deve diventare un anestetico per nascondere quelli che sono i problemi interni di una nazione, come l’Ucraina, dove c’è una forte omofobia. Queste cose vanno dette. Io ho conosciuto personalmente una cantante trans ucraina, l’ho fatta venire in Italia. Lei, per poter uscire dal suo Paese, ha dovuto gettarsi in un fiume gelido ai confini con la Romania, poiché visto che ha ancora il passaporto con il genere al maschile veniva rimbalzata alla frontiera. Le dicevano, anche se hai un aspetto femminile il tuo genere è maschile quindi sei un potenziale disertore, devi tornare a Kiev per combattere. Lei rispondeva: ‘Io non ho mai tenuto in mano un fucile, al massimo un rimmel’. Quindi questi problemi esistono e vanno affrontati. Quando ci sono queste calamità umane, le guerre, tutto quello che riguarda i diritti anche delle persone Lgbtq+ non va in secondo piano, va direttamente nel sottoscala. La guerra, tra i tanti danni che fa, fa anche quello di dimenticare i diritti delle persone Lgbtq+”.

Angela Azzaro: “Ripropone anche in maniera drammatica la divisione all’interno della società tra gli uomini e le donne, quindi ci riporta indietro veramente di decenni purtroppo. Insieme abbiamo fatto delle battaglie unendo quello che è il movimento Lgbtq+ e il femminismo da cui io arrivavo. Oggi un pezzo di femminismo rispetto al mondo trans è molto indispettito, in contrapposizione. Come vedi questa situazione?”.

Vladimir Luxuria: “Io credo sia una parte minoritaria del mondo femminista e mi dispiace molto perché chi ha provato sulla propria pelle il peso della discriminazione o peggio ancora di pensare che esistano dei settori dove le donne non possono entrare, delle roccaforte maschiliste, poi diventa peggio del suo boia e decide di diventare colei che può escludere una persona trans dal potersi dichiarare e autodeterminarsi donna. Nessuno vuole occupare abusivamente spazi altrui. Poi si scatena una narrazione per cui se tu dai una possibilità a una persona trans di poter entrare negli spogliatoi femminili fai in modo che anche un maniaco possa vestirsi da donna ed entrare in uno spogliatoio per molestare le donne. Se c’è un maniaco che fa questo viene punito dalla legge, ma questo non deve sacrificare delle persone che tu vuoi umiliare facendole andare in un reparto in cui non si identificano. Questa è una cosa di cui mi dispiace moltissimo perché vuol dire che purtroppo ci sono delle persone a cui la storia non ha insegnato nulla”.

Angela Azzaro: “A proposito del tuo passato politico, ti manca un po’, ogni tanto ti viene voglia di tornare a fare politica? Certo la continui a fare attraverso il tuo attivismo, il tuo impegno, però io dico proprio la politica quella istituzionale, hai voglia di tornare a farla o no?”.

Vladimir Luxuria: “A volte la voglia viene, soprattutto quando fai le manifestazioni, poi il Ddl zan e la tentazione di essere li dentro per incidere di più c’è. Ogni tanto viene voglia di fare politica attiva ma ogni tanto viene anche agli altri. Nella mia città natale, a Foggia, sta nascendo un movimento che mi vorrebbe candidata a sindaca di quella città. Immagina che io andai via da Foggia perché volevo uno spazio più grande, perché a volte non mi sentivo amata, e ora mi ritrovo a camminare per la mia città dove la gente mi chiede di candidarmi e fare la sindaca. Quindi a volte la voglia viene a me ma anche agli altri. Mi manca la politica ma c’è anche qualcuno a cui manco io”.

Angela Azzaro: “Dirai di si a questa proposta o ci stai pensando?”

Vladimir Luxuria: “Io nelle cose mi metto al 100%, devo capire bene perché ho anche altri impegni quindi non ti so dare una risposta adesso. Però mi commuove quando vedo le signore anziane che chiedono questa cosa, per il mio percorso è una cosa molto forte ed è molto bello”.

Angela Azzaro: “Hai raccontato dei passaggi importanti, a volte dolorosi, della tua vita. Oggi Vladimir dov’è, come si sente?”

Vladimir Luxuria: “Io credo di avere tanto affetto intorno, gli unici che mi vanno contro sono quelli sui social. A volte – soprattutto all’inizio – ci sono questi commenti così cattivi e poi alcuni hanno più profili quindi ti mandano più insulti da più profili e tu pensi che sono tanti ma sono sempre gli stessi. Io voglio avere a che fare con il mondo reale, i leoni da tastiera li lascio perdere, se c’è qualcuno che mi deve dire qualcosa me lo deve dire in faccia”.

Angela Azzaro: “Tu hai scelto di vivere a tempo pieno nel mondo dello spettacolo, sei opinionista all’Isola dei famosi e sei molto apprezzata. Come concili questa parte di “svago” con questa tua parte così impegnata, così presa dai diritti?”.

Vladimir Luxuria: “Io sono una serie di congiunzioni non di opposizioni, maschile, femminile, impegnato, cazzeggio. Per me non è importante il contenitore ma il contenuto, cerco di mettere dei contenuti ovunque vengo invitata. Poi io ho sempre avuto questa dicotomia, io facevo militanza ma facevo pure la pazza al Mucca assassina quindi mi dovete accettare così come sono, con tutti i miei optional”.

Angela Azzaro: “Cosa auguriamo a chi andrà in piazza in questi giorni? Sabato c’è il Roma Pride, quale è l’augurio che possiamo fare?”.

Vladimir Luxuria: “L’augurio di quel ragazzo che incontrai al pride che mi disse di aver paura di essere fotografato perché a casa non lo sapevano. L’anno dopo venne al pride con i genitori. L’augurio che posso fare è che il Pride possa essere una specie di spinta a essere sinceri”.

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