Storie - 27 Aprile 2022

C’era una volta, le favole raccontate ai bambini negli ospedali pediatrici italiani

Il Gatto con gli Stivali, Cappuccetto rosso, La cicala e la formica, La Sirenetta e tutte le altre favole care alla tradizione della letteratura per l’infanzia, interpretate con brevi racconti dal vivo, oppure in video, saranno lette ai bambini degli ospedali pediatrici italiani da attori e attrici. E’ il progetto “C’era una volta” della Fondazione De Sanctis, in collaborazione con l’AOPI (Associazione Ospedali Pediatrici Italiani) in programma dal 29 aprile al 27 maggio. Gli attori e le attrici, con il loro talento cercheranno di incantare i bambini, di appassionarli alle storie prendendoli per mano facendoli viaggiare, alimentando così la loro immaginazione e offrendo un momento di evasione e di carezza.

L’obiettivo del progetto, semplice ma prezioso, è dare sollievo ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici, offrendo loro un momento di svago e condivisione attraverso la letteratura. L’iniziativa porta a compimento la celebrazione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini già prevista il 20 novembre scorso, ma poi rinviata per ragioni legate al covid. La prima tappa è prevista per le 11 al Bambino Gesù di Roma con Matilda De Angelis, Cristiana Capotondi, Raoul Bova, Pif, Claudia Gerini, Giorgio Pasotti, Benedetta Porcaroli e Paolo Calabresi che racconteranno ai piccoli pazienti le favole classiche, a cui loro stessi erano legati quando erano bambini.

Le altre tappe sono in programma negli ospedali pediatrici di Firenze, Genova, Napoli e Trieste. A leggere le favole saranno alcuni tra i più noti attori e attrici italiani: Valerio Aprea, Alessio Boni, Raoul Bova, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Cristiana Capotondi, Matilda De Angelis, Donatella Finocchiaro, Marianna Fontana, Stefano Fresi, Geppo Show e Ignazio Failla, Claudia Gerini, Francesca Inaudi, Miriam Leone, Neri Marcorè, Francesco Montanari, Laura Morante, Filippo Nigro, Francesco Pannofino, Giorgio Pasotti, Pif, Benedetta Porcaroli, Alessandro Preziosi, Stefania Rocca, Alba Rohrwacher, Pietro Sermonti, Valeria Solarino.

La Rassegna si inaugura il 29 aprile alle ore 11 al Bambino Gesù di Roma, con Matilda De Angelis, Cristiana Capotondi, Raoul Bova, Pif, Claudia Gerini, Giorgio Pasotti, Benedetta Porcaroli e Paolo Calabresi. Gli attori leggeranno le favole in vari reparti e sedi dell’ospedale. Alla giornata di apertura interverranno il presidente della Fondazione, Francesco De Sanctis – promotore dell’iniziativa -, Alberto Zanobini, presidente dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani e Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Si proseguirà il 6 maggio al Meyer di Firenze; il 13 maggio all’Istituto Giannina Gaslini di Genova; il 20 maggio al Santobono di Napoli e il 27 maggio all’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste.

“La Rassegna – spiega il presidente della Fondazione, Francesco De Sanctis – nasce per i bambini italiani ma è rivolta a tuti i più piccoli e più deboli. E in questo momento il pensiero non può non andare anche alle innocenti vittime della insensata guerra in Ucraina e a quelli che scappano da quei luoghi martoriati in cerca di un rifugio sicuro”. “In un periodo così cupo, siamo orgogliosi di portare negli ospedali pediatrici italiani questa iniziativa disegnata intorno ai bambini, che rimette al centro, per loro, le attività culturali in presenza – commenta Alberto Zanobini, presidente dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani e direttore generale ospedale pediatrico Meyer di Firenze – Si tratta di una rassegna che ha a che fare con il diritto alla salute declinato secondo un principio di cura globale: per voce di grandi attori, si potrà realizzare l’evasione nel mondo della fiabe e sappiamo quanto questa sia importante e terapeutica”.

“Leggere una storia – sottolinea Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù- è un gesto d’amore. Un racconto ad alta voce offre ai più piccoli la possibilità di sperimentare sentimenti, di conoscere emozioni, di superare le paure. Per questo ringrazio la Fondazione De Sanctis, l’AOPI e tutti gli artisti che hanno voluto mettersi a disposizione dei bambini che affrontano il difficile percorso della malattia per aver reso possibile questo progetto”.

“Raccontare una favola a un bambino è una piccola magia in grado di distrarlo dal suo quotidiano: vale per tutti i piccoli ma è ancora più importante per i bambini ricoverati in ospedale. Èun momento di evasione e di supporto per lo sviluppo delle sue capacità cognitive ed emotive: lo aiuta nell’alfabetizzazione linguistica ma anche nell’elaborare e superare le paure che la malattia può far sorgere o amplificare. Una favola letta in presenza – e da un attore professionista – può rappresentare un’esperienza ancora più incisiva per i nostri piccoli pazienti, che potranno immedesimarsi più facilmente nei personaggi e nella trama. Grazie di cuore ad AOPI, Fondazione De Sanctis e a tutte le attrici e gli attori che hanno dato vita a questo progetto” ha commentato Renato Bottidirettore generale dell’IRCCS materno infantile Giannina Gaslini di Genova.

“Non c’è niente come la fiaba, che rappresenti, stimoli e trasformi l’inconscio dei bambini. Nei bambini malati, poi, la proposizione e l’elaborazione della fiaba/mito sono un supporto sostanziale alle stesse cure sanitarie. Grazie alla fondazione De Sanctis e grazie alle attrici e attori che daranno voce ai personaggi, avremo questa gioia e questo dono, che spero sia sempre più un contributo continuo e stabile al lavoro dei medici. Saremo lì anche noi, bambini tra i bambini, a sgranare gli occhi, a rinnovare in noi l’eterno stupore dell’infanzia”. Ha commentato Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Aorn Santobono-Pausilipon di Napoli.

Stefano Dorbolò – direttore generale IRCCS materno infantile Burlo Garofalo di Trieste – ha commentato: “Le favole consentono ai bambini di volare nel mondo dell’immaginazione e a noi di vedere nei loro occhi un mondo perduto di emozioni e serenità che tutti vorremmo ritrovare. Grazie alla Fondazione De Sanctis, ad AOPI e a tutti gli attori e attrici per questa splendida iniziativa”.

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