
Ana Obregon mamma (e nonna) a 68 anni grazie all’utero in affitto, Borselli: “Costruire così un figlio è progresso?”
Ana Obregon è un’attrice e conduttrice famosa in Spagna salita agli onori della cronaca per aver dichiarato di essere diventata madre a 68 anni grazie alla Gpa, ovvero la gestazione per altri o più comunemente utero in affitto. Questo ha scatenato polemiche sia perché in Spagna, come in Italia, è una pratica illegale, sia per l’età dell’attrice.
Analizziamo la vicenda spogliandola da giudizi e moralismi. Non ci chiediamo se sia opportuno diventare madri a 68 anni. Quello che abbiamo capito è che la Gpa non pone limiti (a chi ha i soldi).
È emerso però un altro inquietante elemento svelato dalla stessa Obregon. Sua figlia è sia sua figlia che sua nipote. Nel senso che l’attrice è sia madre che nonna. Ma come è possibile?
Il gamete maschile utilizzato per la fecondazione in vitro prima che venisse impiantato nell’utero ‘affittato’ apparteneva al figlio della Obregon che nel 2000 è morto a causa di un tumore. Legalmente è madre ma anche nonna.
Veramente possiamo costruire un figlio a nostra immagine e somiglianza? Quanto questo progresso, questa modernità è invece stravolgimento dei princìpi fondamentali della vita? È giusto tutto questo?