Esteri - 16 Marzo 2022

Strage teatro Mariupol, “centinaia di vittime”: le immagini dopo il bombardamento

Sarebbero centinaia le vittime civili in seguito al bombardamento del “Mariupol Drama Theatre” da parte dell’aviazione russa. Cittadini che si trovavano nei sotterranei del teatro di arte drammatica, il più grande della città a sud dell’Ucraina, rasa al suolo dall’esercito di Putin in queste tre settimane di guerra. Teatro che veniva utilizzato come rifugio. Una tragedia immane, probabilmente la più drammatica dall’inizio del conflitto. Secondo le autorità locali sarebbero oltre un migliaio le vittime, soprattutto “donne e bambini” ma per ora non c’è ancora un dato ufficiale. “E’ ancora impossibile valutare l’entità di questo atto orribile e disumano, perché la città continua a essere bombardata nelle aree residenziali”, si legge nel comunicato diffuso dal Consiglio comunale della città a sud dell’Ucraina.

“Secondo i dati preliminari, oltre mille persone vi si trovavano, il numero di morti e feriti è sconosciuto. La probabilità di arrivare lì per scavare le macerie è  bassa a causa dei continui bombardamenti sulla città”, ha sottolineato Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. Numeri che sono stati confermati anche dal vice sindaco Serhiy Orlov, che alla Bbc ha riferito della presenza di 1.000-1.200 persone all’interno.

Le forze russe “hanno deliberatamente e cinicamente distrutto il teatro Drama nel cuore della città di Mariupol. L’aereo ha lanciato una bomba su un edificio dove centinaia di pacifici residenti di Mariupol si stavano nascondendo” ha spiegato in una nota il Consiglio comunale. “Si sa che dopo la bomba, la parte centrale del teatro Drama era distrutta e l’ingresso al rifugio anti-bombe nel palazzo era distrutto. E’ impossibile trovare parole che possano descrivere il livello di crudeltà e cinismo con cui gli occupanti russi stanno distruggendo la popolazione civile della città ucraina dal mare. Donne, bambini e anziani restano nel mirino del nemico. Sono persone del tutto disarmate e pacifiche”.

Il Cremlino, non a caso, nega le accuse di aver bombardato il teatro di Mariupol. Secondo il ministero della Difesa di Mosca è stata la milizia ultranazionalista ucraina del Battaglione Azov a distruggere l’edificio secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.

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