Guerra cognitiva: Taiwan tiene la prima linea contro la Cina
Taiwan è la prima linea della guerra cognitiva che la Cina sta combattendo contro il mondo occidentale. Fake news, video manipolati, controllo della tecnologia locale, ma anche acquisizione dalla propria parte dei partiti politici e così anche dell’opinione pubblica locale.
Come funziona? Il meccanismo è semplice: la Cina, quanto anche la Russia, approfitta delle debolezze della democrazia che poi in realtà sono le sue caratteristiche, ovvero il pluralismo, la libertà, la libertà di stampa e convince l’opinione pubblica che non c’è nessuna guerra, che non c’è nessun pericolo, poi quando alla fine è tutto quanto made in China la guerra è vinta.
Non è che Taiwan sia passiva a tutto questo, anzi l’opinione pubblica è ben consapevole di questi rischi, di queste debolezze ed è coinvolta direttamente dal governo in piani di emergenza, di intervento diretto per contrastare questo nemico costante, molto più particolare e molto più pericoloso per alcuni aspetti di un’invasione militare.
Il commento di Antonio Picasso.