Esteri - 27 Marzo 2022

Il video dei soldati ucraini che sparano alle gambe dei militari russi finiti prigionieri

Soldati ucraini che sparano, mirando alle gambe, a militari russi prigionieri ammanettati. Sono le immagini che vengono pubblicate dal media tedesco Bild. Nel filmato si vedono soldati russi catturati scendere da un furgone per poi essere feriti a colpi d’arma da fuoco agli arti inferiori. Uno di loro si inginocchia nella speranza di non ricevere lo stesso trattamento ma è tutto vano.

Il video è stato mostrato dal quotidiano tedesco nel notiziario online nel pomeriggio di domenica 27 marzo. Un filmato che denuncia l’orrore della guerra da ambo le parti, con migliaia di militari, russi e ucraini, morti durante i combattimenti. Altri, fatti prigionieri, vengono spesso torturati come emerge in questo video. Crimini di guerra raccapriccianti, perpetrati anche sui civili come documentato più volte in questo primo mese di conflitto. 

Si tratta di “un video forte – spiega il giornalista che commenta le immagini –  soldati russi catturati da soldati ucraini. I russi sono ammanettati, alcuni hanno gli occhi bendati, e vengono colpiti dai soldati ucraini in modo da non poter più camminare: gli sparano nelle gambe”. Secondo la Bild sarebbero 10 i soldati feriti in questo modo. 

“Se quello che abbiamo visto fosse confermato si tratterebbe di un crimine di guerra commesso dalle truppe ucraine. Il presidente Zelensky dovrebbe spiegare e questi soldati renderne conto. Sappiamo che combattono per le loro famiglie, ma un simile comportamento schifoso non è comprensibile” ha aggiunto.

Nelle scorse settimane ad altri soldati russi finiti nelle mani dell’esercito ucraino veniva consentito di telefonare a casa alle proprie famiglie. Altri sono stati ripresi mentre gli veniva offerto del cibo dopo giorni di digiuno. Altri ancora venivano ripresi mentre lanciavano appelli al presidente Vladimir Putin e alle autorità russe di fermare quanto prima gli attacchi. Altri ancora, infine, intervistati denunciavano di essere completamente all’oscuro della guerra e che si trovavano al confine ucraino per delle esercitazioni.

Il presidente ucraino Zelensky ha poi denunciato, sempre in giornata, che la Russia non sta consentendo all’Ucraina di restituire i corpi dei soldati russi caduti per nascondere all’opinione pubblica la reale entità delle perdite accusate. “Sono solo ragazzini, nati nel 2003 o nel 2004”  ha aggiunto.

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