La geopolitica dell’acciaio e l’incontro Xi-Trump
«È difficile aspettarsi sconvolgimenti da questo vertice. È realistico invece chiedere una stabilizzazione dello scenario internazionale». Il commento di Antonio Marcegaglia, presidente e Ceo dell’omonimo gruppo, vale per tutte le imprese che si attendono un risultato positivo dal bilaterale di oggi a Pechino tra Xi Jinping e Donald Trump. «La riapertura dello Stretto di Hormuz e una relativa normalizzazione delle catene globali del valore – aggiunge l’imprenditore – sono improrogabili. I costi di energia, trasporti e materiali chimici pesano su tutta la siderurgia». L’acciaio è la vera palla in campo nel derby Usa-Cina. Finora si è prestata la doverosa attenzione agli idrocarburi. Il petrolio venezuelano e quello iraniano, come anche il gas russo e il Gnl americano, hanno dominato il risiko economico-politico globale. Ma è la geopolitica dell’acciaio a fare da perno nelle frizioni tra Washington e Pechino.
Il commento di Antonio Picasso