Esteri - 4 Marzo 2022

Yelena Osipova, l’80enne arrestata a San Pietroburgo perchè manifestava per la pace

Cappotto grigio, cappello in testa e un grande sciarpone a scacchi. In mano cartelli per la pace. Su uno dei due c’era scritto: “Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe!”. Così Yelena Osipova, 80 anni, è scesa in piazza a San Pietroburgo, nella Russia di Putin, per dire basta alla guerra. È subito diventata il simbolo del movimento pacifista: Yelena è stata arrestata dalla polizia russa.

Yelena è un’artista e attivista per la pace. In Russia è molto nota e la sua storia si lega ad un altro momento drammatico della storia: l’assedio nazista di Leningrado, così si chiamava all’epoca San Pietroburgo, durante la Seconda Guerra Mondiale, a cui sarebbe sopravvissuta. Chi più di lei conosce l’orrore della guerra e probabilmente il suo grido è particolarmente sentito: non vuole rivedere quell’orrore.

Mentre era in piazza con gli altri manifestanti russi per la pace, due agenti l’hanno avvicinata e l’hanno portata via tra gli applausi degli altri pacifisti, scesi in piazza in migliaia. Complessivamente, dal 24 febbraio al 2 marzo, sono 7.032 le persone arrestate in Russia durante le proteste contro l’aggressione all’Ucraina, ha fatto sapere il sito indipendente Ovd-Info che si occupa della tutela dei diritti umani in Russia.

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