Sotto Torchio - 2 Marzo 2022

Ucraina, Librandi: “Sanzioni mirate, l’obiettivo è Putin non castrare le aziende italiane”

SottoTorchio, lo spazio di approfondimento del Riformista Tv, torna a occuparsi del conflitto Russia-Ucraina. In studio, ospite della rubrica condotta da Aldo Torchiaro, Gianfranco Librandi, deputato di Italia Viva. “Non ho votato con il mio gruppo la risoluzione per l’invio di armi all’Ucraina, ieri, perché non sono d’accordo sulla partecipazione attiva al conflitto. Che è già una sconfitta per tutti”, ha debuttato Librandi, precisando che “Draghi rimane titanico sotto ogni punto di vista” e che “lui e Matteo Renzi sono le stelle polari sui quali la politica può contare per uscire dalle secche”.
Interrogato sulle sanzioni alla Russia, Librandi ha condiviso un ragionamento: “Dobbiamo colpire il regime, non le aziende italiane ed europee. Le sanzioni devono essere forti, ma mirate. Privare di potere Putin, non togliere la luce alle aziende che da noi producono e danno lavoro, altrimenti facciamo un favore ai nostri avversari”. Una buona notizia è quella che arriva dalla Cina. “Pechino ha smesso di seguire Putin e iniziato a far capire che vuole ristabilire una situazione di pace e di stabilità, ecco una mossa che Mosca non si aspettava”.
E in prospettiva, “Angela Merkel potrebbe essere la migliore mediatrice possibile; lo ha detto per primo Renzi dieci giorni fa, poi via via lo hanno ripetuto tanti altri. Ieri sera persino Alessandro Di Battista si è allineato, e se se ne è accorto lui, è tutto dire”. Il tema centrale è adesso quello dell’indipendenza energetica. “Come Italia Viva abbiamo chiesto quattro mesi fa con una interrogazione urgente di pensare alla modalità di stoccaggio del gas”, ha rivelato in diretta.
“Ora tutti devono poter contribuire al nuovo piano energetico, di produzione diffusa: chi ha una casa fuori città deve potersi mettere una mini pala eolica in giardino, sul tetto. E bisogna lavorare sulle fonti alternative, sull’idrogeno in particolare”.
Da ultimo, il deputato di Italia Viva Librandi ha fatto notare che “la russofobia è inaccettabile in un mondo globalizzato. Basta andarsi a fare un giro all’Hermitage di San Pietroburgo per capire che quando si è in Russia si è al centro dell’Europa. Si vinca su Putin ma per riaffermare un vincolo di amicizia duraturo con la cultura di quel Paese”.

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