Politica - 23 Marzo 2022

Ucraina, Draghi: “In questa crisi ognuno deve fare la sua parte, l’Ue deve collaborare”

“Lo sforzo diplomatico potrà avere successo solo quando lo vorrà realmente Mosca. Non dobbiamo però commettere l’errore di avallare una contrapposizione tra Occidente e Russia e alimentare così quello che è stato più volte definito uno scontro di civiltà. Molti cittadini russi si sono schierati contro la guerra del presidente Putin e protestano mettendo a rischio la propria incolumità. A loro va la solidarietà di tutto il governo e mia personale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un intervento alla Camera in vista del Consiglio europeo.

“La Cina ricopre un ruolo di grande influenza nelle dinamiche geopolitiche e di sicurezza globale. E’ fondamentale che l’Unione europea sia compatta nel mantenere aperti spazi di dialogo con Pechino perché contribuisca in modo costruttivo allo sforzo internazionale di mediazione. Il vertice Unione europea-Cina del prossimo primo aprile sarà un’occasione per sottolineare la nostra posizione. Dobbiamo ribadire la nostra aspettativa che Pechino si astenga da azioni di supporto a Mosca e partecipi attivamente e con autorevolezza allo sforzo di pace”, ha aggiunto.

“In questa crisi ognuno deve fare la sua parte. Il governo è consapevole della necessità di ulteriori interventi, ma la risposta a difesa di consumatori ed imprese deve essere anche europea. Dobbiamo arrivare a una gestione davvero comune del mercato dell’energia. E’ auspicabile un coordinamento tra Commissione e Stati membri sulla diversificazione degli approvvigionamenti di gas, soprattutto di gas liquido. Serve un approccio condiviso sugli acquisti e sugli stoccaggi per rafforzare il nostro potere contrattuale verso i Paesi fornitori e tutelarci a vicenda in caso di shock isolati”, ha sottolineato il premier.

“La pandemia ha visto l’Ue collaborare nell’approvvigionamento dei vaccini e nella creazione del programma Next Generation Eu. Dobbiamo mostrare la stessa ambizione e lungimiranza in risposta alla guerra in Ucraina e alle sue conseguenze politiche, economiche e sociali. Per riuscirci il sostegno del Parlamento è essenziale e per questo vi ringrazio”, ha concluso Draghi.

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