Politica - 25 Febbraio 2022

Ucraina, Calenda (Azione): “Se ci sono spaccature interne sarà a rischio la democrazia”

“Se iniziano le spaccature in Italia o tra i Paesi europei la democrazia sarà a rischio ma non per colpa di Putin, ma per colpa nostra che non la sappiamo difendere” ha detto al Riformista il leader di Azione Carlo Calenda a margine del presidio di ieri davanti all’ambasciata russa a Roma per dire stop alle armi e all’aggressione armata e per esprimere solidarietà all’Ucraina. E in merito alla posizione dei diversi partiti politici italiani, ha detto: “Per ora non vedo crepe e devo dire che anche oggi le reazioni di tutti i partiti di governo sono state adeguate. La crisi di oggi è figlia della scarsa reazione della crisi di ieri: se c’è una cosa che dovrebbe averci insegnato la storia è che quando non reagisci con i dittatori poi ti trovi a reagire la prossima volta su scala molto più grande”. Calenda ha poi lanciato un monito: “Vediamo di abbandonare le pose ‘pro-Putin’ di alcuni leader politici e se c’è qualcuno filo-russo si accomodi all’opposizione”. In merito alla crisi energetica, il leader di Azione ha detto: “Non si può continuare con un occidente ‘leggero’, che non si confronta con i problemi della sicurezza energetica, della sicurezza militare, della protezione del nostro spazio digitale: tutto questo è inaccettabile. Siamo in un’altra epoca”.
L’appuntamento è stato lanciato dal Pd e da Azione nei pressi di viale Castro Pretorio. Contemporaneamente, davanti l’ambasciata russa è stato organizzato anche un presidio dei cittadini ucraini residenti in Italia.

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