In edicola - 16 Marzo 2022

Ucraina, Azzaro: “Speriamo che si possa discutere liberamente senza essere considerati traditori per posizioni di pacifismo radicale”

Le anticipazioni del giornale in edicola domani raccontate da Angela Azzaro, vicedirettrice de Il Riformista: “Una prima pagina tutta dedicata alla guerra in Ucraina. Il titolo della foto fa riferimento al documento reso noto dal Financial Times su un possibile accordo di pace fra Ucraina e Russia. Si tratta di un documento in 15 punti, tra cui il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe per la Russia e per quanto riguarda l’Ucraina un attestato di neutralità, cioè la rinuncia ad entrare nella Nato che è uno dei punti chiesti proprio da Putin. Quindi uno spiraglio di pace importante.

Nel frattempo noi continuiamo a ragionare su quale sia la strada migliore. L’altro giorno abbiamo pubblicato un articolo di Casarini che proponeva un’iniziativa comune fra pacifisti e interventisti. Questa proposta non è caduta nel vuoto, abbiamo due interviste una al sindaco di Firenze, Nardella, e una a Marco Cappato. Entrambi dicono di marciare insieme. Questa è una valenza enorme per noi, non solo perché è un’iniziativa concreta in favore della pace e del popolo ucraino, ma anche perché rompe quella guerra politica di parole che sta caratterizzando il dibattito italiano. Chiunque si opponga viene accusato da una parte o dall’altra o di essere indifferente o di essere addirittura connivente.

Stanno veramente volando delle parole molto grosse. Su questo interviene il direttore Sansonetti rispondendo in particolare alle accuse del Corriere della Sera che considera le posizioni come quella de Il Riformista, che ha fatto parlare diversi interlocutori tra cui anche chi proponeva la resa ma non solo quello, immorali e non a favore della pace. Il direttore risponde e dice che allora tra queste persone immorali c’è anche San Francesco.

Poi ospitiamo Paolo Guzzanti che pensa che la proposta di Casarini sia assolutamente irricevibile. Quindi continuiamo a proporvi posizioni diverse però con una traiettoria molto chiara e onesta sulla necessità di non creare una guerra di parole e politica tra posizioni diverse. Speriamo che si giunga a una pace in fretta ma speriamo soprattutto che si possa discutere liberamente senza accuse reciproche, senza essere considerati traditori perché si ha una posizione di pacifismo radicale”.

Buona lettura a tutt*

Abbonamenti

Sfoglia, scarica e leggi l'edizione digitale del quotidiano(PDF) su PC, tablet o smartphone.

ABBONATI SUBITO