Cronaca - 20 Luglio 2026

Il video della morte di Fakir: l’azione dei due poliziotti mentre lui grida aiuto e i sanitari guardano

Abderrahim Fakir aveva 42 anni, era nato in Marocco ma cresciuto in Italia dove si è traferito a 5 anni. Era sposato ma senza figli e a Bologna era il titolare di una impresa di pulizie e facchinaggio. Fakir è morto domenica 19 luglio in un cortile di via Svevo, nel quartiere popolare del Pilastro. Era da poco passato mezzogiorno quando è stato bloccato da due agenti di polizia intervenuti sul posto dopo la segnalazione di alcuni residenti relativa ad un uomo in escandescenza che poco prima aveva avuto una lite con il conducente di un’auto che stava rientrando nella zona garage. Fakir non abitava al Pilastro ma ci tornava spesso perché conosceva bene il quartiere (dopo averci vissuto a lungo) e aveva parenti che vivevano lì.

Il video della morte di Fakir

“Aiuto, basta, basta” le sue ultime parole, riprodotte in un video diventato già virale sui social. Parole e filmati che riprendono solo la fase finale dell’intervento della polizia con i due agenti che bloccano Fakir a terra, a faccia in giù e con le mani dietro la schiena mentre provavano a mettergli le manette. Un poliziotto tiene bloccata la testa a terra dell’uomo, l’altro prova ad ammanettarlo, L’operazione dei due poliziotti, è andata a rilento perché Fakir continuava a chiedere aiuto e a dimenarsi. Vicino ai due agenti una terza persona, un uomo probabilmente residente nella zona (ma non quello con cui aveva appena litigato Fakir), che ha provato ad aiutarli tenendo bloccate le caviglie del 42enne. Ad osservare la scena anche due soccorritori della Croce Rossa che non intervengono.

La situazione degenera nel giro di pochi minuti. Fakir, così come emerge dal filmato, dopo un po’ inizia a non parlare, a non lamentarsi. I poliziotti pensano sia svenuto, anche a causa del forte caldo di mezzogiorno in una Bologna rovente. In realtà Fakir è deceduto e la famiglia ora chiede di sapere cosa è accaduto. 

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