Sesso e Covid: le abitudini degli Italiani prima, durante e dopo il lockdown

Inserito il 28 febbraio 2021
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L’epidemia di Covid 19 ci ha cambiati anche sotto le lenzuola? Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Sonia De Balzo, psicoterapeuta e sessuologa, a partire dai risultati prodotti da un’indagine, promossa da Durex in collaborazione con Anlaids, e guidata nei contenuti scientifici dal Professor Massimo Galli. Dallo studio è emerso che ansia e paura del contagio hanno effettivamente cambiato le abitudini sessuali degli italiani a partire dal diffondersi dell’epidemia e dal lockdown. La situazione prima dello scoppio della pandemia non era affatto rosea: le conoscenze su rischi e pericoli per la salute in tema di malattie sessualmente trasmissibili erano spesso sommarie, vissute con noncuranza e irresponsabilità, soprattutto da parte dei giovani. Durante il recente periodo di lockdown poi, migliaia di coppie si sono ritrovate da un giorno all’altro rinchiuse in convivenze forzate o a vivere inaspettati momenti di lontananza dal partner. Discorso ugualmente valido per i single, che hanno invece visto interrompersi improvvisamente le opportunità di frequentazioni occasionali e di ricerca di partner. La ricerca, che ha coinvolto in Italia 500 persone comprese tra i 16 e i 55 anni, ha rilevato prima di tutto che gli italiani in quarantena hanno fatto meno sesso. L’83% degli intervistati, infatti, ha confessato un generale calo del desiderio e della pratica sessuale durante il periodo di lockdown, con solo il 23% che ha invece sostenuto di aver mantenuto un livello di attività sessuale quasi uguale al periodo pre-quarantena. Tra le principali motivazioni espresse a giustificazione di questo importante decremento sono emerse: ansia, paura del contagio, presenza di bambini in casa, interruzione dei movimenti e obbligo di distanziamento sociale.
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