La Contro-Rassegna - 14 Luglio 2022

Record di bassa natalità in Italia, Prado: “I figli degli immigrati potrebbero risolvere il problema”

Sul Mattino di Napoli trovo la notizia: “Natalità, il gelo di aprile. Culle mai così vuote: 900 al giorno”. L’articolo spiega che aprile ha fatto segnare il punto più basso di nati nella storia d’Italia, 26.180, appena 906 al giorno e dice che non si era mai scesi sotto i mille. Viene una domanda nel leggere questi dati e nell’apprendere la preoccupazione che determinano: Non abbiamo una risorsa disponibile che potrebbe, in maniera proficua, porre rimedio alla decrescita della natalità? Un modo è disponibile, gli immigrati. Perché non si favorisce, anziché ostacolare, l’inserimento di immigrati che potrebbero ringiovanire la popolazione italiana? Perché assistere in maniera dolente e preoccupata agli italiani che non danno figli alla nazione senza fare nulla rispetto a un fenomeno che invece renderebbe possibile un cambiamento netto e veloce di clima e statistiche. Per intenderci, un po’ di nati da immigrati consentirebbe un ringiovanimento e produrrebbero una popolazione forse più attiva, magari con più voglia di lavorare, magari capace di aprire la chiusura mentale italiana. Sappiamo bene che i partiti politici non vedono di buon occhio questo possibile sviluppo, e in realtà si tratterebbe di uno sviluppo positivo. Consentire alla popolazione immigrata di fare figli e quindi di ‘mischiare’ il proprio sangue con quello della popolazione italiana che è sostanzialmente esausto, improduttivo, vecchio e stanco? Perché nessuno ne parla?

Abbonamenti

Sfoglia, scarica e leggi l'edizione digitale del quotidiano(PDF) su PC, tablet o smartphone.

ABBONATI SUBITO