News - 17 Maggio 2021

Raccolta fondi per rider, il figlio del boss Giorgio Mascitelli: “Non devo portare nessuna croce”

Giorgio ha 33 anni, è incensurato ed è amico dei promotori della raccolta fondi nata “istintivamente” nei minuti successivi alla diffusione del video dell’aggressione a Lanciato. Viene spesso chiamato in causa dai media solo per il suo rapporto di parentela con un genitore che non può certo rinnegare ma con il quale dice di non avere rapporti da tempo, addirittura prima del suo arresto avvenuto nel 2017.

Un imprenditore dalla fedina penale immacolata ma “pregiudicato” dai media e dai giustizialisti di turno solo per il cognome che porta e per la vicinanza al cantante neomelodico Tony Colombo e alla moglie Tina Rispoli, vedova di Gaetano Marino, ucciso in un agguato di camorra nell’agosto del 2012 a Terracina. Ad oggi sia Mascitelli che i coniugi Colombo sono incensurati e non si capisce perché debbano finire a prescindere nel tritacarne mediatico senza elementi concreti.

Dopo il video dell’incontro tra il rider Lanciato e i promotori della raccolta, e le relative polemiche sulla presenza di Mascitelli e sulle ipotetiche pressioni che avrebbe ricevuto lo stesso rider per devolvere parte della somma in beneficenza, la piattaforma GoFundme ha chiesto a Perrella ulteriori spiegazioni su come verranno utilizzati i fondi perché “dalla stampa si evince che Gianni ha rinunciato alla sua parte, quindi l’obiettivo iniziale della raccolta fondi è cambiato”. 

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