Politica - 19 Gennaio 2022

Quirinale, Sallusti: “Situazione di stallo ma Berlusconi non è un kamikaze”

“Berlusconi deve andare a prendere tra i 60 e gli 80 voti fuori dallo spiegamento del centrodestra, ammesso e non concesso che porterà a casa tutti quelli del centrodestra, che è un’operazione difficilissima. È un’operazione coperta, nel senso che è illogico che Berlusconi ogni giorno informi gli alleati di quanti deputati e senatori extra centrodestra è riuscito a convincere. Primo perché non c’è una matematica certezza, secondo perché è un controsenso. Quell’operazione riesce se è segreta fino all’ultimo e rimane segreta anche dopo il voto segreto”. Così Alessandro Sallusti, direttore di Libero, ospite a Otto e Mezzo.

“Quindi siamo in una situazione di assoluto stallo. Immagino che né Salvini né Giorgia Meloni vogliono immolarsi per andare allo sbaraglio su una candidatura che non ha possibilità di successo. Se fosse per Berlusconi credo che la scioglierebbe un minuto prima la riserva. Come ha fatto in altre occasioni, Berlusconi non è un kamikaze. Quando si trattò di votare la sfiducia a Letta aveva annunciato la sfiducia e poi votò la fiducia. Quando si è trattato di andarsi a dimettere al Quirinale, fino al pomeriggio aveva detto che non l’avrebbe fatto. Però riconosco a Salvini e alla Meloni il diritto di non andare a schiantarsi loro, perché è ovvio che se tu sostieni la candidatura di Berlusconi e poi fa flop non è che è morto solo Berlusconi”, ha spiegato Sallusti.

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