Primo giorno di scuola: l'ira degli scuolabus, genitori preoccupati

Inserito il 23 ottobre 2020
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Ricomincia la scuola a Napoli. Dopo la falsa partenza del 24 settembre, quando in pratica poco meno di 200 istituti di tutta la provincia hanno riaperto, a causa dei protocolli igienici post-elettorali, lunedì 28 è stata la volta di tutti gli altri plessi scolastici. Dilaga la proccupazione dei genitori, nonostante la solerzia e l'attenzione con cui i singoli istituti stanno tentanto di rimediare alle carenze di organico, di aule, di banchi. Ad essere particolarmente insoddisfatti delle disposizioni adottate, i conducenti degli Scuolabus, costretti da un lato a limitare la capienza dei mezzi e i tempi di sosta nelle adiacenze degl iistituti, dall'altro a fronteggiare orari di ingresso e di uscita scaglionati, che creano disagi, ingorghi e costringono i mezzi a viaggiare molte ore in più. Uno di loro contesta aspramente le misure stabilite per il trasporto scolastico: "Non agevolando gl iscuolabus si creano solo assembramenti inutili. La nostra categoria è stata trattata con superficialità dalle istituzioni, che non hanno capito il nostro valore potenziale in questo contesto di pandemia".

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