La Contro-Rassegna - 8 Luglio 2022

Prado: “Sulla risoluzione del Parlamento UE, l’ipocrisia del fronte antiabortista”

Per la Contro-Rassegna Iuri Maria Prado approfondisce in materia di aborto.

“Ricordate – domanda – quando qualche giorno fa il fronte anti-abortista, in festa per la sentenza statunitense in tema di aborto con una grande coda di paglia spiegava come non dicesse nulla tanto grave, semplicemente disconosce la tesi secondo cui l’aborto costituisca un diritto con un appiglio costituzionale? Salva poi la possibilità per il legislatore di consentirlo o non consentirlo”.

“Ovviamente non era così – spiega – Festeggiavano perché era un preludio del divieto di aborto”. Cosa accade oggi: “Questo medesimo fronte antiabortista insorge davanti a questa risoluzione del Parlamento europeo in argomento, attribuendo in modo analogamente sleale significati e una portata che quella risoluzione non ha”.

Del fronte antiabortista, Prado prende in esame Avvenire che con un editoriale ed un paginone interno titola: “Aborto, Europarlamento shock: diventi diritto nella carta UE”.

“La dicitura incriminata – analizza Prado – non dice esattamente questa cosa, bensì diversa. Si capisce bene perché sollevi questa indignazione del fronte antiabortista”. Dal testo dell’editoriale: “Ognuno ha il diritto ad un aborto sicuro e legale”. Conclude: “È questo che dà fastidio. È questo che indispettisce. Quello che vorrebbero questi signori è un aborto insicuro e illegale”.

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