La Contro-Rassegna - 27 Maggio 2022

Prado: “L’egemonia culturale della sinistra? Colpa del cretino di destra.”

Sul Giornale c’è un articolo a firma di Alessandro Gnocchi dal titolo ‘La cultura di destra esiste, su quella di sinistra è più che lecito dubitare’. È un ritornello stracco quello per cui si dice che anche la destra ha i suoi nomi, la sua cultura. Poi fanno l’elenco: “Pensiamo a Croce, D’Annunzio, Gadda, Landolfi, Marinetti, Montale, Palazzeschi, Papini, Prezzolini, Tomasi Lampedusa” etc etc.
D’accordo tutta buona letteratura. Ad oggi qualcosa di vagamente simile presso quella che si chiama destra non è che si veda con tanta facilità. La risposta potrebbe essere ‘te credo, ce sta l’egemonia della sinistra!’. L’egemonia della sinistra, ammesso ci sia, è fatta per un lavorio culturale nei giornali, case editrici, televisioni.
Queste sono realtà presso le quali Berlusconi non ha avuto scarsa egemonia, anzi era casa sua. È vero che l’egemonia di sinistra c’è e che molto spesso consiste nell’imperio del ‘cretino di sinistra’ (stra-vero, non vero), ma se il modo è opporre il cretino di destra non vai lontano. E questo è stato fatto. In una parola, chi è causa del suo mal…

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