La Contro-Rassegna - 14 Settembre 2022

Ponte Morandi, Prado: “Proprio la gravità della tragedia obbligherebbe a un’informazione corretta”

È difficile parlarne perché quando ci sono tutti quei morti, mi riferisco alla tragedia del ponte Morandi, bisogna stare molto cauti. Certi titoli usati però per coprire la notizia forse andrebbero fatti in maniera diversa se non si vuole alimentare una informazione che in realtà informazione non è.

Oggi su La Verità trovo questo titolo, “Processo per la strage del Morandi, Autostrade: ‘non risarciamo le vittime del ponte’. Ok dei pm”. Cosa significa questo titolo? Significa che c’è un responsabile accertato per la morte di tutte quelle persone, che questo responsabile accertato non vuole risarcire le vittime e che i pubblici ministeri dicono ‘ok’, cioè che questo responsabile accertato che non vuole risarcire le vittime ha ragione.

Le cose non stanno in questo modo. C’è un processo senza responsabili accertati perché, ovviamente, il processo è da farsi. C’è un’eccezione che riguarda la presunta nullità di un atto processuale alla luce della quale, se fosse eccezione fondata, non scatterebbero certe responsabilità risarcitorie.

Presentare la notizia come ha fatto La Verità, ovvero con un responsabile accertato che accertato non è, che non vuole risarcire pur in presenza di decine di morti e i pm che tengono bordone, ecco che questa non è informazione. E proprio per il fatto che la tragedia è così terribile, ispirare i titoli ai fatti anziché ad una rappresentazione contraffattoria forse sarebbe meglio.

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