Parlano gli Scugnizzi a Vela: “Impariamo a riparare barche per riconquistare dignità e libertà”

Inserito il 3 dicembre 2020
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Se è vero, come recitaun adagio solitamente attribuito a Seneca, che “non c’è porto sicuro per chi non sappia dove andare”, i ragazzi dei cantieri del progetto "Scugnizzi a Vela" possono sentirsi fortunati. Sono infatti accolti e guidati da un capitano coraggioso e rassicurante, Stefano Lanfranco, che con l’associazione Life Onlus da ormai 15 anni porta avanti una serie di iniziative volte al recupero dei minorenni con condanne penali in fase di messa alla prova, e rifugiati, tramite l’apprendimento dei mestieri del mare e dell’antica arte del restauro di imbarcazioni in legno dismesse o abbandonate.L’odore di salsedine e le esalazioni delle superfici umide e corrose fanno da scenario ad un cantiere di corpi e di anime dove i rimpianti e i fantasmi del passato vengono messi da parte, per fare spazio all’olio di gomito, alla disciplina e alla soddisfazione di imparare un mestiere, antico e faticoso, che possa restituire a questi ragazzi orgoglio e dignità.
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