Napoli - 21 Ottobre 2021

Omicidio Antonio Natale, foto dei presunti assassini con figli e compagne: la rivolta

Giornalisti che si improvvisano investigatori e, grazie alle informazioni arrivate da una cartomante, provano a risolvere il caso facendo nomi e cognomi e pubblicando le fotografie di persone al momento né irreperibili né indagate. Il tutto senza rispettare alcuna regola che la deontologia professionale impone. L’importante è definirli “presunti assassini”, poco importa se poi si pubblicano le loro foto senza nemmeno oscurare compagne e figli.

Dopo essersi ritrovati coinvolti nella gogna social ed essere andati a protestare all’esterno della Tenenza dei carabinieri di Caivano, uno dei quattro protagonisti ha così commentato: “Per iniziare condoglianze a tutta la famiglia Natale, a noi dispiace moltissimo. Noi famiglia abbiamo sbagliato e anche pagato, non siamo santi ma neanche assassini e non potete darci già la colpa senza prove e – proseguono – pubblicare foto senza conferma con le indagini ancora in corso”.

“Le forze dell’ordine stanno facendo il loro dovere e dal primo momento, quando hanno dichiarato che eravamo latitanti, siamo andati in caserma a testa alta… E non è nemmeno il caso di infangarci, così state giudicando senza conoscerci e senza sapere le cose come stanno realmente”. Poi ancora: “Mettendo le nostre foto ci avete fatto fare il giro d’ Italia senza prove, senza sapere. E se poi noi siamo innocenti, ci avete infangati per senza niente? Lo ripeto – ribadisce – non siamo santi ma come si dice tempo al tempo verrà la condanna per tutti e noi vogliamo pagare ma dalla legge non da voi”.

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