News - 29 Aprile 2021

Morte Regeni, 4 depistaggi degli apparati egiziani

Ci sarebbero stati almeno quattro depistaggi da parte degli apparati egiziani sul caso di Giulio Regeni, il dottorando friulano dell’Università di Cambridge rapito al Cairo il 25 gennaio 2016 e trovato senza vita il successivo 3 febbraio. È quanto sostengono il procuratore di Roma Michele Prestipino e il piemme Sergio Colaiocco, auditi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del ricercatore. “Il Cairo ha tentato d’insabbiare le indagini. Regeni è stato torturato in più fasi e perfino l’autopsia era falsa”, sostengono gli inquirenti, secondo cui il giovane “era stretto nella ragnatela dei servizi egiziani”. “La verità è un diritto per tutti”, invocano i genitori di Giulio.

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