Politica - 12 Gennaio 2023

Meloni non taglia accise benzina, Sansonetti: “’Fare i conti con la realtà’ è sacrosanto ma cozza con la sua campagna elettorale”

Prendo atto che Giorgia Meloni dice ‘la situazione è cambiata’ e non c’è più il taglio delle tasse. La parola d’ordine era giù le tasse ma la prima misura del suo governo è stata quella di alzare le tasse rispetto al governo Draghi che aveva tagliato le accise che il governo meloni ha rimesso. Quindi la prima misura del governo è alzare le tasse, cosa di cui si può discutere. Giustamente Meloni dice ‘è cambiata la fase’ ma è anche cambiata nel senso che prima era all’opposizione e ora al governo, quindi deve fare i conti con la realtà.

Non è vera però la questione che queste misure sono a vantaggio dei poveri perché le tasse sulla benzina le pagano i poveri e i ricchi, anzi alcuni poveri usano la macchina molto più dei ricchi, poi c’è chi ci lavora come i camionisti etc etc.

Se ti servono 10 miliardi e li vuoi levare ai ricchi devi aumentare l’Irpef sulle fasce alte della popolazione, quelle che guadagnano più di cento-duecentomila euro. Se aumenti le tasse sulla benzina, che poi vuol dire anche aumentare il costo del burro, del pane, della marmellata, delle cipolle – perché la benzina porta immediatamente all’inflazione sui generi di prima necessità -, non stai facendo una misura a favore dei poveri.

L’osservazione di Meloni ‘io devo fare i conti con la realtà’ è sacrosanta ma non c’entra molto con la sua campagna elettorale

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