Mattarella battezza la Ferrari Luce, la prima auto elettrica di Maranello. Le polemiche di Montezemolo e Calenda
La Ferrari Luce, la prima auto elettrica della scuderia di Maranello, è stata presentata in anteprima al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presente anche John Elkann, amministratore delegato della Exor N.V.: “Ferrari Luce è un’auto del futuro, e unicamente Ferrari. Luce riafferma ciò che da sempre contraddistingue questa azienda: il coraggio di ridefinire i limiti del possibile. Ferrari Luce richiedeva una nuova prospettiva creativa. Ed è esattamente ciò che LoveFrom ha portato. Lavorando insieme a Maranello e San Francisco, su un nuovo linguaggio di design definito dalla purezza, abbiamo creato un’auto che guarda con fiducia al futuro” spiega Elkann che mette in evidenza la scelta di lavorare con il collettivo creativo fondato dall’ex Apple Jony Ive e da Marc Newson, in collaborazione con il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni. Elkann ribadisce il significato del luogo e della data scelti per il lancio di Luce: “A Roma Ferrari ha conquistato la sua prima vittoria con la 125 S, guidata da Franco Cortese, il 25 maggio 1947. Lo stesso giorno del 2026. Non è solo un omaggio al nostro passato, ma anche al nostro Paese: l’Italia”.
Non mancano, tuttavia, le polemiche. A partire dall’ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo: “Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno si tolga il cavallino”. Poi la chiosa finale: “Almeno è una macchina che i cinesi non copieranno”.
Durissimo, come sempre, con Elkann, il leader di Azione Carlo Calenda: “La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato. Complimenti a Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile”.