Lo “Sfizzicariello” a rischio chiusura. Affanna la cooperativa sociale che combatte il disagio psichico con l’inclusione

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Dopo sei mesi dall’inizio della pandemia viviamo ancora in un limbo finanziario e in un clima di crescente disagio sociale, dettato dalla paura di un futuro incerto e da una indifferenza generale.Lo Sfizzicariello, gastronomia sociale napoletana che pratica da 12 anni l’ inclusione tramite l’ inserimento lavorativo di persone vulnerabili e con disagio psichico, tra il Covid e il disagio scaturito dal cantiere relativo al rifacimento di alcuni tratti di Corso Vittorio Emanuele, è come se fosse chiuso da marzo. Carlo Falcone, Presidente della Cooperativa Sociale “Arte Musica e Caffè” e artefice dell’avventura gloriosa dello “Sfizzicariello”, teme oramai il peggio. “Le entrate sono calate moltissimo, a parte il periodo in cui siamo stati proprio chiusi”, ci racconta.
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