Federica Pozzi
News - 11 Aprile 2022

L’incontro tra Nehammer e Putin e le parole di Borrell, le breaking news del Riformista TV

‘Non e’ stato un incontro amichevole’, ha detto la cancelleria austriaca a proposito del colloquio di oggi a Mosca tra il cancelliere Karl Nehammer e il presidente russo Vladimir Putin. ‘Il colloquio e’ stato molto duro e franco’. Nehammer ha detto a Putin che ‘la guerra deve cessare, perche’ in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti’, ha anche ribadito che ‘le sanzioni europee resteranno e saranno eventualmente inasprite’ e ha parlato con ‘parole chiare’ dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre citta’, sottolineando la ‘necessita’ di un’inchiesta internazionale’ su questi fatti.

‘Il porto di Mariupol e’ stato liberato’, lo ha detto il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass. Secondo Kiev, intanto, sono 33mila gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. ‘Nelle zone occupate della citta’ e’ in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali’, ha detto la commissaria ucraina per i diritti umani.

“Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”, ha aggiunto.

‘Siamo stati per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, ma undici persone sono morte per infarto o perche’ non riuscivano a respirare. I soldati russi, tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso mano mano di seppellirli. Erano loro a darci il cibo dalle loro scatolette, mentre nelle nostre case hanno fatto razzie delle nostre cose. Otto civili sono invece stati uccisi’. E’ quanto riferiscono all’inviato dell’Ansa sul posto, diversi abitanti di Yagydne, uno dei villaggi vicino a Chernihiv, a nord di Kiev.

Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficolta’ negli accertamenti sul terreno.

La Russia ha ‘sufficienti’ riserve e sara’ in grado di tornare a crescere’, lo afferma la governatrice della Banca Centrale russa. La Banca Mondiale ha stimato per l’economia russa una contrazione dell’11,2%. L’agenzia S&P ha posto il rating sul debito in valuta estera in ‘default selettivo’ dopo che Mosca ha pagato in rubli e non in dollari un bond in scadenza il 4 aprile.

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