Politica - 21 Novembre 2021

Le lacrime di Maria Elena Boschi: “Noi massacrati dal fango della Bestia di Morisi e Casalino”

Prima la Bestia di Morisi e Salvini, poi quella di Casalino e Di Maio. E’ una Maria Elena Boschi che si commuove alla fine del suo intervento sul palco della Leopolda, nella giornata conclusiva dell’undicesima edizione dell’evento ideato e lanciato da Matteo Renzi. La capogruppo di Italia Viva alla Camera ripercorre il calvario giudiziario del padre e la gogna mediatica e le numerose fake news a cui è stata sottoposta nel corso degli ultimi anni dalle forze politiche rivali. “Chi vuole andare con Salvini e Meloni o con Conte e Taverna è libero di farlo, noi saremo sempre contro i populisti” ha chiarito.

Poi rincara la dose tornando sul crac di Banca Etruria che ha coinvolto il padre, la cui posizione è stata archiviata: “Sono stata massacrata per anni e ci sono delle responsabilità precise: i responsabili politici sono quelli che hanno lucrato su questo, i populisti. Qual era la verità lo sapeva la stampa e lo sanno i signori della politica che hanno ridotto Mps nelle condizioni in cui è, e sono gli stessi di quella sinistra che hanno fatto la guerra dentro e fuori, D’Alema e i suoi amici”.

“Noi – chiarisce – i risparmiatori li abbiamo tutelati con la riforma delle banche popolari che era stata scritta 17 anni prima dal direttore generale del Tesoro, Mario Draghi e che era stata scritta dall’allora presidente del Consiglio, Massimo D’Alema. Noi l’abbiamo fatta – aggiunge – e la responsabilità per i risparmiatori e chi ci ha rimesso in quella situazione è della politica che non ha fatto le riforme negli anni precedenti, degli organi di controllo, e una parte della stampa che ha taciuto su questi scandali”.

Secondo la ex ministra “Era molto più facile dare la responsabilità a mio padre che è stato 11 mesi vicepresidente di una banca molto più piccola del territorio che era già in crisi. Ci sono voluti anni, ma mio padre è uscito da quei processi, è fuori da tutto, è stato assolto. Nessuno gli restituirà certi anni. Mio padre è uscito dai processi ma la sua dignità è stata compromessa in modo insuperabile”. 

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