Napoli - 16 Settembre 2021

L’artista TIna Sacco non ritira la candidatura: “Un bacio a Manfredi, non faccio la malavita”

E’ incensurata e fa l’artista (“non sono una neomelodica”) da 40 anni. Non conosce ” “. Nel 2015 nel corso di una stesa alcuni proiettili finirono contro il basso dove viveva nella zona di corso Malta a Napoli, con i pistoleri che “pronunciarono il mio nome prima di sparare ma io con la malavita non ho mai avuto nulla a che fare e su quell’episodio non ci sono stati sviluppi investigativi”.

Tina Sacco, nome d’arte di Immacolata Lamula, compirà 60 anni il prossimo 17 dicembre ed è candidata al consiglio comunale di Napoli nella lista “Centro Democratico” che sostiene la colazione di Gaetano Manfredi. Dopo la decisione di scendere in campo “per il popolo”, sono state sollevate polemiche sterili, relative al brano “L’omertà”, cantato con il neomelodico Anthony in cui la Sacco interpreta una madre preoccupata per la decisione del figlio di intraprendere la strada della malavita e che prova in tutti i modi a farlo tornare sui propri passi. Insomma “è una canzone che manda un messaggio completamente diverso” spiega Emilio Coppola, legale della Sacco. “E’ un messaggio per la legalità perché la madre spiega al figlio che facendo un determinato tipo di vita si rischia di perdere i propri affetti. Non vorrei che dietro questo polverone ci sia un attacco di tipo classista. Piaccia o meno Napoli è anche Tina Sacco” chiosa l’avvocato.

Polemiche sterili prontamente cavalcate dal candidato giustizialista Catello Maresca che, senza conoscere la storia, ha subito puntato il dito (proprio come fa il suo principale sponsor elettorale, il leghista Matteo Salvini) contro la 60enne. Lo stesso Manfredi, intervistato da Fanpage.it, ha auspicato un passo indietro della candidata pur ammettendo che “non ha alcun precedente con la giustizia” anche se il brano in questione va “contro i nostri principi di legalità”. 

Passo indietro che la Sacco non ha intenzione di fare. “Vado avanti più forte di prima e mando un bacio a Manfredi. Perché non ero all’apertura della campagna elettorale di Centro Democratico? Semplice, non ne sapevo nulla ma non ritiro la mia candidatura. Di cosa dovrei pentirmi? Non ho fatto niente, mi pento solo quando litigo con mio marito”. 

Poi aggiunge: “Mi dicono che sono una criminale ma non so neanche la Questura come è fatta. Sono un’artista non una neomelodica, i miei riferimenti sono Mario Merola, Sergio Bruni. Mi hanno chiamato anche in Gomorra per interpretare la parte di Scianel ma ho rifiutato perché non mi piaceva interpretare quel ruolo”. 

Sulla canzone finita nel mirino di media e politici spiega: “L’omertà parla di una mamma che ha cresciuto un figlio con tanti sacrifici. Poi una volta cresciuto questo figlio ha deciso di prendere una strada diversa e la madre prova a spiegargli i rischi a cui va incontro”.

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