News - 28 Ottobre 2019

La proposta dei ricercatori INGV per evacuare la zona rossa (e limitare i danni)

L’area napoletana ha il più alto rischio vulcanico al mondo: tra Vesuvio, Campi Flegrei ed Ischia. “Il rischio è dato dal prodotto della pericolosità, cioè della probabilità di un evento catastrofico, in questo caso di un’eruzione vulcanica, moltiplicato il danno che può causare. Per comprendere l’entità del possibile danno, basti pensare che nell’area napoletana circa 3 milioni di persone vivono entro 20 km da una possibile bocca vulcanica ”. Visti i grandi numeri delle persone esposte, Giuseppe De Natale,  Dirigente di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, lancia una proposta di revisione dei piani di emergenza per le eruzioni vulcaniche in Campania: un’evacuazione programmata preventivamente, che potrebbe svolgersi progressivamente, anche prima di una possibile emergenza.

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