Politica - 16 Febbraio 2022

La Consulta boccia il referendum sull’eutanasia, Cappato: “Brutta notizia per lo stato di salute della democrazia nel nostro Paese”

“La Corte costituzionale ha bocciato il referendum in nome della tutela delle persone deboli e fragili, io penso che siano propio loro a non dover subire contro la loro volontà una condizione di sofferenza insopportabile, come una tortura. Purtroppo la bocciatura del referendum significherà per troppe persone dover continuare di subire quel tipo di condizione. E’ una brutta notizia per loro ma anche per lo stato di salute della democrazia nel nostro Paese”. Lo ha detto Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, commentando la sentenza della Corte Costituzionale sull’ammissibilità del referendum per l’eutanasia, proprio fuori dal palazzo della Consulta.

“I vertici dei partiti sono stati zitti sperando che la Corte costituzionale togliesse le castagne dal fuoco. Dicono che lo fanno in parlamento? Non lo hanno fatto per otto anni lo faranno adesso? Saremmo felici di dargli atto ma per adesso la proposta di legge a prima firma Pd-M5S peggiorerebbe, restringerebbe le libertà che già oggi sono possibili. Non abbiamo particolare fiducia, speriamo di essere smentiti, ma non stiamo fermi. La disobbedienza civile, da Piergiorgio Welby a Dj Fabo è lo strumento che ha portato fino a qua, noi continueremo. Speriamo che almeno sul referendum sulla legalizzazione della cannabis il popolo italiano possa essere nella condizione di decidere, di votare, altrimenti si perderebbe l’occasione di una nuova stagione referendaria così importante di fronte a una politica di palazzo così immobile”, ha concluso Cappato.

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