Tv - 3 Maggio 2022

Intervista Lavrov, Sansonetti: “Complimenti al conduttore. È il colpo giornalistico dell’anno”

Ospite dell’edizione serale del Tg4, il direttore Piero Sansonetti su come si sarebbe comportato se si fosse trovato al posto del giornalista Giuseppe Brindisi davanti alla scelta di intervistare il ministro degli esteri russo Lavrov. “Ma certo che avrei detto di sì – spiega Sansonetti – Faccio i miei complimenti al giornalista. È questa la cosa più evidente che esce fuori. Complimenti a Giuseppe Brindisi che ha fatto il colpo giornalistico dell’anno. Non mi pare che ci siano molti dubbi su questo”.

Prosegue riferendosi al diretto interessato: “Complimenti, non so come tua abbia fatto. Penso abbiate lavorato tanto per averla. Avete dato ‘un buco’ a tutti i giornalisti europei. Anche agli americani. Non succede spesso che l’Italia è la numero uno, tanto più in un fatto d’informazione”.

Sui contenuti dell’intervista argomenta: “Cosa volete che il ministro degli esteri di un paese in guerra dica. Sta in guerra e dice le cose che un signore che sta in guerra dice. Non credo che Giuseppe pensasse che Lavrov avrebbe chiesto scusa dell’attacco all’Ucraina. Dopodiché ha detto cose di propaganda. Del resto dall’altra parte non dicono cose tanto diverse. Anche Biden parla di propaganda”.

Sulle parole dalle quali è straripata la polemica, ovvero sulle affermazioni antisemite del ministro, Sansonetti spiega: “Su queste parole la polemica si è accentrata in maniera strumentale. La frase di Letta ‘non ci possiamo permettere queste cose’ è di una gravità inaudita’. In sostanza Letta ha detto che non ci possiamo permettere la libertà di stampa. Ma far parlare i nemici è anche quella libertà di stampa. Noi per altro non siamo in guerra e non abbiamo dichiarato guerra alla Russia. Come si può invocare la censura come fatto di democrazia. Ma menomale che c’è Giuseppe Brindisi”.

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