Imagine di John Lennon "canzone marxista”, il web demolisce la leghista Ceccardi

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“Il sindaco del mio Comune invitò a cantare Imagine e non gli inni di Natale. Lo stesso John Lennon disse che era una canzone di ispirazione marxista e le parole lo sono”. Musica e parole, è il caso di dirlo, di Susanna Ceccardi, leghista e candidata del centrodestra alle prossime Regionali in Toscana.

La Ceccardi era ospite sabato sera della trasmissione di La7 ‘In Onda’, dove i conduttore Parenzo e Telese sono tornati a chiedere della sua “ossessione” per la canzone di John Lennon, che già una volta era stata tacciata di “comunismo” dalla Ceccardi. 

Una tesi ribadita anche in collegamento televisivo: “'Immagina un mondo senza religione, senza confini, senza proprietà privata'... Qualcuno quel mondo non l'ha immaginato, l'ha realizzato. Sotto l'Unione Sovietica, senza religione e senza proprietà che era un delitto”, le parole delle Ceccardi.

Dopo la trasmissione la candidata governatrice è tornata, con un post su Facebook, a parlare del caso: “Alcune persone di sinistra son così, non puoi toccargli i loro mostri sacri. Io che appartengo culturalmente all’area liberale invece metto in discussione tutto, e mi piace cercare la verità, anche se non piace”, ha scritto sui social.

Proprio sui social la leghista è stata presa di mira dagli sfotto degli utenti, che non hanno mancato di sottolineare il parallelo fuori luogo di John Lennon come un novello Karl Marx.

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