Il grido di Margherita, incatenata per il figlio: “Chiediamo giustizia per Antonio”

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“Mio figlio tossisce sangue e allora mi sono legata qua, davanti al carcere, e ci resto finchè non lo curano”. Così la signora Margherita Lapicca che con le catene ai polsi ha chiesto a gran voce giustizia per suo figlio Antonio Avitabile, 44 anni, detenuto a Poggioreale. “Mio figlio sta tossendo sangue tutti i giorni – continua la signora – Voglio che lo curano, non mi devono prendere in giro. Per questo motivo resto qua notte e giorno se necessario. Le mamme per i figli fanno tutto e lo farò anche io”.

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