Sotto Torchio - 9 Settembre 2022

Giustizia, Gasparri (FI): “Con noi al governo priorità è modificare riforma Bonafede”

A Sotto Torchio su Riformista Tv con un focus quotidiano sulla campagna elettorale Aldo Torchiaro intervista il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, candidato per il proporzionale nella regione Lazio.

Sui dati che danno vincente la coalizione di centrodestra, Gasparri: “I dati ci danno vincenti. Del resto Enrico Letta ha sbagliato ogni cosa possibile. Già il centrodestra era dato per favorito. Poi si sono divisi con alleanza prima di qua e poi di là. Ci dà lezioni di atlantismo ma poi imbarca Fratoianni che non vuole allargare la Nato”.

Sui temi della campagna elettorale, il senatore forzista: “Il problema del costo della vita, dei bilanci familiari e del caro energia è il tema vero della preoccupazione. Ecco perché serve solidità al governo perché al di là dei soldi da dare alle famiglie in chiave italiana serve un piano serve un piano europeo, come fatto per il covid. Un Recovery Fund che dia soldi ai paesi per aiutare imprese e famiglie”.

Gasparri argomenta sul governo che sarà con il centrodestra vincente: “Tutti i governi hanno sempre visto figure anche di profilo tecnico. Con lo stesso Berlusconi sono stati coinvolti diplomatici, economisti. Credo che però l’impianto debba essere politico e conforme al programma del centrodestra”. Prosegue: “Non dobbiamo fare un governo di banchieri, tecnici o professori. Ci può essere qualche innesto utile. Non ci può essere una prevalenza che spesso indebolisce il dialogo con il paese e l’opinione pubblica. La politica deve essere la cinghia di trasmissione reale tra il Paese e le istituzioni”.

Capitolo superbonus, sul quali i 5 Stelle insistono molto in questa campagna elettorale: “Conte ha creato un sacco di disastri. Si è fatto bocciare dall’Europa il piano per il Pnrr, ha perso la fiducia in Parlamento, ha speso tanti soldi in politiche sociali per aiutare i veri poveri e non i furbi. Purtroppo sul superbonus bisogna trovare una soluzione perché la norma è stata fatta male. Quello che urla è quello che ha fatto male le norme. Basta con i somari in politica”.
Poi sul futuro del reddito di cittadinanza: “Mettiamo al primo posto gli anziani che hanno pensioni minime. Le pensioni minime vanno portate a mille euro. Bisogna partire da chi sta peggio. Ci vuole attenzione alle persone disabili”. Sui giovani: “Bisogna usare quei soldi per creare posti di lavoro e non assegni da 700 o 800 euro in cambio di nulla. Bisogna inoltre agire sul cuneo fiscale”.

Si discorre di progressismo. Se Forza Italia e il centrodestra vincenti si impegnano a rimettere mano alla riforma Bonafede: “Forza Italia è la garanzia per combattere l’oppressione burocratica, l’oppressione fiscale, l’oppressione giudiziaria. Vogliamo maggiore rapidità del processo giudiziario. La lentezza dei processi distrugge la reputazione delle persone, le loro famiglie, le loro attività economiche. Abbiamo pagato un prezzo perché abbiamo combattuto la politicizzazione della magistratura. Silvio Berlusconi è un simbolo della persecuzione giudiziaria subita ingiustamente. Noi siamo la garanzia del garantismo. Vogliamo una giustizia implacabile con i veri delinquenti ma non persecutoria nei confronti di cittadini che a volte si vedono condannati dalla durata dei processi e dall’assoluzione tardiva”.

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