Festa con 200 persone a Napoli, poliziotti aggrediti al loro arrivo: 8 feriti

Inserito il 1 dicembre 2020
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Domenica sera, primo novembre, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Vicaria-Mercato di Napoli, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Michele Morelli, strada compresa tra le principali via Foria e Corso Garibaldi e rientrante nel Borgo Sant'Antonio Abate (il cosiddetto 'Buvero'), dove era stata segnalata una festa con la presenza di numerose persone. Giunti sul posto i poliziotti sono entrati in una grande sala posta al piano terra di un edificio in cui erano accalcate circa 200 persone, tra cui minori, tutte prive di dispositivi di protezione.

Decine di persone hanno aggredito gli agenti per impedire il loro intervento, procurando contusioni ad otto di essi e danni a tre autovetture di servizio, mentre da alcune abitazioni circostanti giungevano offese e schiamazzi all’indirizzo delle forze dell’ordine.Tre nigeriani tra i 31 e 34 anni, di cui due con precedenti di polizia, sono stati arrestati per lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato. Inoltre, cinque nigeriani tra i 17 e 38 anni, di cui uno irregolare sul territorio nazionale, sono stati denunciati per gli stessi reati e uno di loro anche per ingresso e soggiorno illegale sul territorio dello Stato; mentre due napoletani di 29 e 49 anni, che dalla propria abitazione avevano ingiuriato gli agenti, sono stati denunciati per oltraggio a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.Infine, il locale è stato sottoposto a sequestro.

"Stanotte a Napoli otto poliziotti sono stati feriti in servizio, aggrediti selvaggiamente da decine di extracomunitari mentre tentavano di mettere fine a una specie di festa, dove quasi tutti erano senza mascherina. Gli allegri avventori si sono infuriati perché gli agenti osavano disturbarli, mentre loro violavano tutte le disposizioni in tema di emergenza sanitaria e hanno pensato bene di dargli addosso. Altro che rispetto delle norme anticovid. In quartieri come Borgo Sant’Antonio una volante non può entrare senza rischiare di non uscire, lo sanno tutti, compresi quelli che rimangono in un ancor più sconcertante silenzio a fronte di continue indegne aggressioni a chi porta la divisa". È la denuncia di Valter Mazzetti, segretario generale di Fsp Polizia di Stato (il sindacato delle forze di polizia), dopo quanto accaduto ieri notte a Napoli, dove una festa con circa 200 extracomunitari è stata fermata dagli agenti, con il ferimento di 8 di essi. Alla fine ci sono stati tre arresti e cinque denunce in stato di libertà per reati che a vario titolo vanno da resistenza a lesioni a pubblico ufficiale a danneggiamento aggravato. "Scene come questa - ha continuato Mazzetti - non solo sconcertano, ma sono l'ennesima conferma di quanto assurdo sia continuare a operare per la sicurezza di tutti con 'armi spuntate', senza leggi adeguate, mandati al macello anche in zone che sono davvero terra di nessuno all’interno delle città. E se domani i colleghi intervenuti in quel finimondo risulteranno contagiati con chi dovremo recriminare?". 

"Due volanti – ha dichiarato Mauro Di Giacomo, segretario di Fsp Napoli – sono intervenute in via Morelli dopo una chiamata al 113 di cittadini preoccupati da un gigantesco e rumoroso assembramento, e presto sono state raggiunte da una terza auto con anche un funzionario a bordo. Ma la situazione era critica e così è stato necessario chiamare a supporto Carabinieri e Guardia di finanza, e per fortuna erano fuori anche i colleghi del Reparto mobile impegnati fino a poco prima con la partita del Napoli. Così è stata domata la protesta, ma in quel quartiere le chiamate al 113 sono continue. È una zona dove molti - ha continuato il segretario di Fsp Napoli - soprattutto oltre una certa ora, fanno un po' come gli pare. Una zona problematica come ce ne sono altre di cui lo Stato deve assolutamente riappropriarsi. Ma per fare questo ci servono maggiore fermezza, protocolli certi e chiari, severità e concretezza sul piano giudiziario. Altrimenti noi continuiamo solo a intervenire sfidando ogni volta la sorte", ha concluso Di Giacomo. 

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