La Contro-Rassegna - 16 Giugno 2022

Elezioni Palermo, Prado su editoriale Mieli: “Niente di buono se la politica è monitorata dalle procure”

Per la contro-rassegna quotidiana su Riformista Tv Iuri Maria Prado incomincia da un editoriale a firma di Paolo Mieli sul Corriere della Sera “La mafia e il passato che pesa”.
Nell’articolo che si occupa delle recenti elezioni palermitane Mieli scrive: “Ci risiamo. L’esperienza amministrativa di Lagalla verrà giudicata giorno per giorno anche e forse soprattutto alla luce delle possibili commistioni tra la nuova giunta e cosa nostra”.

Da quanto letto, Prado riflette: “Ora, quanto un approccio di questo tipo abbia fatto danno in questo paese è noto a tutti, o dovrebbe essere noto a tutti. Cioè in nome del principio per cui esisterebbe nella qualificazione di impresentabilità dell’attività politica il prerequisito dell’onestà, della legalità. Ecco, tutto questo ha notoriamente consentito coinvolgimenti giudiziari di questo o quel personaggio, di questa o quella realtà politica che hanno determinato un cambio di corso dell’indirizzo civile-politico del Paese, quando poi il coinvolgimento giudiziario si rivelò indebito. Nel senso che quelle commistioni poi non c’erano”.

“Si dirà trattarsi di errori che possono succedere – spiega – Si ma proviamo a ribaltare l’approccio, già dannoso per questo motivo a nostro giudizio. Quel prerequisito, la legalità, l’onestà non hanno costituito una base di accreditamento di politiche pessime. Cioè: nel riscontro della presenza di quel requisito, ovvero il politico in questione, la formazione politica in questione è onestissima, è specchiatissima. Quindi, il riconoscimento di questa patente ‘di specchiatezza’ e ‘di onestà’ è stato sufficiente molte volte allo sdoganamento di iniziative politiche, di attività politiche, di realtà politiche che forse non meritavano di passare incensurate politicamente”.

Conclude: “L’approccio di tutela giudiziaria dell’attività politica, della storia politica, della personalità politica, dell’attività politica di questo o quel personaggio ha questo duplice difetto. Rischia coinvolgimenti indebiti e rischia accreditamenti indebiti. È duplice il danno del monitoraggio giudiziario della politica”.

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